VARESE – Una provincia che scommette sul ghiaccio. E due città, Varese e Busto, che stanno giocando una partita proiettata al futuro sui palazzetti: quello della Città Giardino, chiuso e che verrà riqualificato e restituito come nuovo e quello bustocco, scheletrico e mai finito, che da più di un decennio è l’esempio di opera pubblica incompiuta lungo la statale del Sempione.
Varese e Busto: sfida del ghiaccio
Facile pensare a un derby, visto la rivalità tra le due città. Ma anche a un’offerta che, se tutto precederà per il verso giusto, sarà davvero unica nel panorama nazionale. Con un palazzetto, a Varese, dedicato all’hockey, oltre che al pattinaggio on ice e un secondo, quello di Busto, che sorgerà proprio a fianco all’attuale struttura incompleta ed è stato progettato per ospitare società di prestigio e di un livello superiore al raggio locale. Come precisato in conferenza stampa qualche giorno fa sia dal sindaco Emanuele Antonelli, sia dal referente del mega progetto del Campus di Beata Giuliana Stefano Perboni e dal progettista, che è anche sindaco di Morazzone, Maurizio Mazzucchelli. Ghiaccio, quello bustocco che nelle intenzioni non porterà via nulla all’impianto e al bacino di riferimento del capoluogo, poiché dietro le quinte del Campus che sorgerà c’è già il nome del gestore dell’impianto, che punterà tutto sul pattinaggio.
Insomma sulla carta (e anche sul ghiaccio visto l’argomento) tutto scivola che è un piacere. Tanto che, visto i tempi dettati dalle rispettive amministrazioni i lavori partiranno più o meno nel medesimo periodo, ovvero nella prima parte del 2021 e dovrebbero concludersi in tempo per il grande e tanto atteso evento delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026. Appuntamento richiamato dal sindaco di Varese Davide Galimberti e anche dal suo “collega” bustocco Emanuele Antonelli.
Galimberti: Varese e Busto alle Olimpiadi
Insomma, sul ghiaccio, che derby sia. E invece no.
«Ma quale derby – interviene il primo cittadino varesino Galimberti – Qua non c’è in gioco il primato di una città sull’altra, ma una grande occasione per tutta il territorio, che può davvero diventare la provincia del ghiaccio. Tanto più con l’appuntamento olimpico di Milano e Cortina».
Anzi Galimberti rilancia: «Se le tempistiche coincidono, come mi pare d’aver capito, propongo un’inaugurazione di inizio lavori che accomuni Varese e Busto, proprio per dare un segnale importante. Nei prossimi giorni chiamerò il sindaco Antonelli per capire cosa ne pensa e come possiamo eventualmente pianificare la cosa. Magari anche stabilire una data unitaria per la posa della prima pietra a Varese e a Busto».
