Giorgetti in Comune per il Varese calcio: «Serve un passo indietro per farne tre in avanti»

Un'immagine di fine summit con Galimberti, Morello e Giorgetti

VARESE – «Il futuro del Varese calcio? Posso dire che ci sono le idee, ci sono imprenditori che fanno calcio e sono disposti ad accettare la sfida, però è anche vero che quando al tavolo ci sono più persone, a volte serve un passo indietro per far sì che tutti ne facciano tre in avanti». Chiaro, chiarissimo. Chi parla è il ministro Giancarlo Giorgetti che, oggi, lunedì 29 giugno, ha aperto la sua settimana politica a Palazzo Estense per ragionare sul futuro del Varese calcio, di cui è grande tifoso.

Terzo summit, fumatina grigia

E Tre. Nel senso che questa mattina al centro del summit politico imprenditoriale (il terzo sul tema) c’era ancora la questione del Varese Calcio. Questa volta, i presenti, oltre al sindaco Davide Galimberti e a Mauro Morello (Sestese), Claudio Milanese (Solbiatese), Lino De Caro, (Varesina) e Antonio Rosati (Varese), c’era il ministro dell’economia, nonché grande tifoso biancorosso, Giancarlo Giorgetti.

Un segnale importante che sta a significare solo una cosa: c’è la volontà di trovare una soluzione per dare un futuro calcisticamente più nobile e blasonato al calcio cittadino. Certo, non sarà la Galimbertese, ma a questo punto nemmeno la Giorgettese. Questo perché l’idea – politicamente trasversale con sindaco e ministro in campo – in questo momento sul tavolo è quella di riunire le forze, senza nulla togliere alle rispettive società calcistiche coinvolte, per dare alla città capoluogo un Varese capace di giocarsela su palcoscenici più nobili. Insomma, nessuno ha parlato di fusione delle società rappresentate al tavolo, piuttosto di un progetto più ambizioso capace di dare ancor più forza al mondo del pallone della provincia. O meglio da Solbiate Arno in su.

Il passo indietro

È, leggendo tra le righe delle parole del ministro, è evidente che tutto questo discorso può decollare solo nel momento in cui, chi oggi ha in mano le redini della società, decide di aprire le porte a istituzioni (c’erano il sindaco e il ministro) e al mondo economico e sportivo che vede coinvolte realtà corazzate sia a livello di competenze sportive e sia di risorse economiche. Ora, non si può dire che la fumata al termine della lunga riunione sia stata bianca. Ma nemmeno nera. Grigina? Perché ora davvero le carte in tavola sono tutte scoperte. E come hanno detto Giorgetti e Galimberti: «Le idee ci sono, la volontà anche. Ma non dipende da noi».

varese calcio giorgetti – MALPENSA24
Visited 587 times, 1 visit(s) today