Varese, presidio Cgil e Uil contro la manovra Meloni: «Mortifica i lavoratori»

VARESE – Quattro ore di sciopero indette da Cgil Lombardia e Uil  Lombardia in tutte le province per dire no alla manovra del Governo. E anche a Varese oggi, venerdì 16 dicembre, lavoratori e sindacalisti si sono riuniti in presidio davanti alla sede della Prefettura.

Disattesa ogni aspettativa

Presenti Stefania Filetti, segretario generale della Cgil di Varese, Antonio Massafra, segretario generale della Uil. Sono stati i due segretari a spiegare le ragioni dello sciopero. «Era stato chiesto un taglio del cuneo fiscale, la detassazione delle tredicesime, la detassazione degli aumenti contrattuali e la detassazione degli accordi di secondo livello, l’uscita flessibile a 62 anni e il riconoscimento della diversa gravità dei lavori e del lavoro di cura. Su questi ed altri temi la bozza di legge di bilancio non dà risposte significative, anzi peggiora le condizioni dei più poveri e dei precari», hanno ribadito i sindacalisti.

Manovra contro i lavoratori

E ancora: «L’aumento dei voucher a 10mila euro e l’allargamento della platea dei prestatori sono un fatto gravissimo che rende ancora più precari i rapporti di lavoro, oltre a ridurre tutele e diritti. Gravissima anche l’estensione della flat tax fino a 85mila euro, oltre all’ennesimo condono fiscale, l’aumento del tetto all’utilizzo del contante, l’esenzione dell’uso del Pos fino a 60 euro, il depotenziamento della tassa sugli extra-profitti, il superamento del reddito di cittadinanza».

L’incontro con il Prefetto

Lavoratori e sindacati infine denunciano «La mancanza di risorse per i rinnovi dei contratti della scuola e del pubblico impiego. Sulle pensioni, non si modifica la legge Fornero e si cambia senza alcun confronto preventivo il meccanismo di indicizzazione delle pensioni in essere». Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta in mattinata dal Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello.

varese cgil uil presidio – MALPENSA24
Visited 38 times, 1 visit(s) today