A Varese Giorgetti vuole un candidato leghista e pensa a Emanuele Monti

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Emanuele Monti e Giancarlo Giorgetti

VARESE Mario Cervini a Oggiona con Santo Stefano ed Emanuele Monti a Varese. Giancarlo Giorgetti, ieri (domenica 29 giugno), alla festa della Lega di Oggiona con Santo Stefano ha messo sul tavolo due possibili candidati sindaco della Lega. E se con Mario Cervini è stato esplicito, ovvero il ministro l’ha investito in maniera inequivocabile in conclusione del suo discorso, il nome di Emanuele Monti l’ha fatto in maniera informale tra i capataz presenti alla festa ed è stato tenuto sotto coperta: «Il secondo non lo dico per scaramanzia».

«Abbiamo uomini validi»

Giancarlo Giorgetti non è il tipo di politico che nasconde i problemi dietro la foglia di fico. Tutt’al più risponde con il silenzio meditativo. Tecnica che ieri, durante il suo intervento, pur senza entrare nei dettagli, non ha adottato. Giorgetti, infatti, è partito dal momento difficile che sta attraversando il Carroccio. Poi ha virato sul popolo leghista, che non è certamente il problema, ma deve prendere consapevolezza di cosa significhi essere leghista ed essere lombardo. «Se non sappiamo chi siamo, non possiamo costruire il nostro futuro e non possiamo cambiare i nostri paesi che amministriamo». Non ha fatto cenni retorici: «La Lega cambia con i tempi che cambiano». Quello che non deve cambiare è la consapevolezza e «la concretezza di chi alle facili utopie antepone i progressivi cambiamenti».

I papabili candidati

E proprio a proposito di concretezza, al termine del suo intervento, Giorgetti ha investito Mario Cervini, quale prossimo candidato sindaco di Oggiona. Mentre ha lasciato un po’ di mistero sul secondo nome leghista e papabile alla candidatura da sindaco, lasciando però intendere che il Carroccio deve giocare da protagonista anche a Varese.

Fuori il nome

Allora qual è il nome che il ministro ha in testa per la Città Giardino? Ventiquattro ore prima della festa di Oggiona, al congresso della Lega di Varese, il neo segretario Marco Bordonaro, dopo la chiusura su Luca Marsico («Non è della Lega e non possiamo caricarci un candidato non leghista), ha parlato in termini generali di amministratori leghisti giovani e under 50. Profilo anagrafico che non manca tra i militanti del Garibaldino e, tra questi, ci sarebbe Emanuele Monti, leghista doc, consigliere regionale, abile nel coagulare preferenze personali attorno al suo nome e con un curriculum amministrativo di alto profilo. E proprio il nome di Monti pare sia stato messo sul tavolo da Giorgetti, «perché – ha detto il ministro – in Lega abbiamo persone valide che non si devono tirare indietro».

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