Varese, la maggioranza diserta ancora. Formato: «Le commissioni sono morte»

commissione commercio maggioranza galimberti
Palazzo Estense e ai lati i consiglieri Stefano Angei (in alto) e Franco Formato (in basso)

VARESE – Per la seconda sera di fila la maggioranza di Palazzo Estense ha disertato le commissioni. Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 27 giugno, nessun commissario dei gruppi che sostengono Galimberti si è collegato alla riunione online delle commissioni 2, 3 e 8, come era già avvenuto giovedì per la riunione delle commissioni 8 e 10. Una scelta dietro cui c’è evidentemente una strategia della maggioranza in seguito alle ultime commissioni particolarmente accese su Villa Mylius e sugli alloggi comunali e sul dibattito sul ruolo e il significato dello strumento delle commissioni che ne è seguito nella conferenza capigruppo.

Il minuto di silenzio di Formato

Tema, quello delle case popolari, al centro della riunione convocata per stasera su richiesta del consigliere Angei, che ha riproposto l’argomento di cui non si era discusso lo scorso 10 giugno. Ma gli esponenti di maggioranza non si sono palesati: presenti solo gli assessori Catalano, Buzzetti e Civati. E così anche questa sera la seduta è stata subito chiusa, non senza un accenno di protesta da parte delle opposizioni, prima che venisse interrotto il collegamento della diretta Youtube. Il consigliere di Varese Ideale Franco Formato ha chiesto «un minuto di silenzio per la morte delle commissioni», spiegando poi in una nota la sua posizione. «Un gesto provocatorio ma purtroppo realistico: oggi, a darne il triste annuncio, siamo tutti noi consiglieri di minoranza, ormai relegati al ruolo di semplici spettatori di una maggioranza incapace persino di garantire il funzionamento ordinario degli organi consiliari. Non è la prima volta, e purtroppo temiamo non sarà l’ultima. L’assenza sistematica della maggioranza sta paralizzando l’attività amministrativa, impedendo qualsiasi confronto politico e svuotando di significato gli strumenti democratici previsti dallo Statuto comunale».

Maggioranza assente

L’episodio di oggi ha fatto seguito a quanto avvenuto ieri sera, giovedì 26 giugno, con la seduta congiunta delle commissioni Attività produttive e Polizia locale saltata per lo stesso motivo: l’assenza della maggioranza. Alla riunione online erano regolarmente presenti gli assessori Perusin e Catalano, chiamati ad intervenire su richiesta del leghista Angei in merito alla sicurezza urbana con riferimento particolare alle attività commerciali. Ma non si sono collegati i commissari della maggioranza, con il risultato che il presidente della commissione 10, il forzista Longhini, non ha potuto far altro che chiudere la seduta per la mancanza del numero legale, tra le proteste della leghista Bison e del “fratello” Giordano. «Un atteggiamento da bambini dell’asilo, incapaci di prendersi le proprie responsabilità anche solo per ascoltare chi vive questi problemi ogni giorno – ha commentato a riunione conclusa il consigliere di Varese Ideale Franco Formato – è una totale mancanza di rispetto verso i cittadini, verso le categorie economiche, e anche verso le istituzioni stesse. Se questa è la serietà con cui la maggioranza pensa di amministrare Varese, allora siamo già alla deriva istituzionale».

Angei contrattacca

E  il Carroccio è passato al contrattacco, con le parole del vicecapogruppo Stefano Angei. «La Lega non arretra di un passo! L’aria a palazzo Estense è molto tesa, l’atteggiamento da “Padre Padrone” di Galimberti & Co denota ormai che non sanno più che pesci prendere e si rinchiudono nelle loro stanze. Ecco perché abbiamo presentato altre 3 interrogazioni, e altre ne presenteremo nei prossimi giorni. Varese è allo sbando perché manca la lucidità in chi la governa». Le tre interrogazioni sono relative rispettivamente alla scelta dei Duni come area destinata ad ospitare il canile, alla situazione dell’Ippodromo di Varese e infine ad un tema che l’opposizione più volte ha rinfacciato al sindaco, ovvero la promessa del 2016 del referendum sul suo compenso. «Vediamo se anche questa volta Galimberti farà il bullo con le opposizioni, in barba a qualsiasi tipo di rispetto istituzionale e in barba ai varesini».

Il rammarico della Confesercenti

Alla reazione dell’opposizione si affianca il rammarico di Confesercenti Varese, presente con il direttore territoriale Rosita De Fino alla seduta di giovedì che ha visto tra i partecipanti anche Roberto Tanzi di Ascom. «È stata un’occasione mancata – dichiara De Fino – tutte le città vivono un momento complesso e le categorie economiche si aspettano dalle istituzioni un confronto serio, trasparente e propositivo. Il dialogo tra maggioranza, opposizione e realtà territoriali è imprescindibile per affrontare in modo efficace i problemi legati alla sicurezza e al degrado urbano». Il presidente territoriale Bernardo Bianchessi invece indica i temi che Confesercenti avrebbe portato in commissione: «Tra le tante proposte avremmo suggerito di rafforzare il sistema di videosorveglianza in punti strategici della città e di creare un canale di ascolto stabile tra associazioni di categoria, amministrazione e commercianti». L’associazione auspica una nuova convocazione a breve con la presenza di tutti i gruppi consiliari.

Ambrosetti commenta… e prepara una candidatura?

A commentare la seduta mancata sulle attività produttive è anche Paolo Ambrosetti, noto commerciante cittadino, che su Facebook parla di «una scelta (o una dimenticanza?) che suona come un segnale preoccupante di disinteresse, proprio quando la città ha bisogno di risposte serie». E poi snocciola punto dopo punto la ricetta per il commercio varesino, elencando diverse idee: un patto per la sicurezza urbana, uno sportello di supporto per i commercianti, una task force anti-degrado, incentivi ed eventi per rivitalizzare il commercio di prossimità e un tavolo permanente di ascolto di commercianti e associazioni di categoria. Una serie di proposte che suona molto come un manifesto politico. Che Ambrosetti stia pensando di candidarsi nel 2027? Considerando che è il suo secondo post di fila sul tema elezioni non ci sarebbe da sorprendersi se decidesse di iscriversi alla corsa.

«A Varese la maggioranza mette il bavaglio alla minoranza»

varese maggioranza diserta commissioni – MALPENSA24

Visited 404 times, 1 visit(s) today