Varese non è indifferente, ma basta violenza sulle donne

Rosa Tagliani

Egregio direttore

Mi permetto di chiedere qualche riga di spazio su Malpensa24 per condividere qualche riflessione su una questione (purtroppo) di stretta attualità e che non cenna a uscire dalle cronache.

Il caso della ragazzo molestata su un bus a Varese è solo l’ultimo di una lunga serie. Anzi direi lunghissima, poiché non tutti gli episodi emergono o vengono ripresi dalle cronache dei giornali. Purtroppo solo i più eclatanti riescono a calamitare l’interesse dei media. La situazione nel nostro Paese però, è davvero pesante. È assurdo che nel 2025 una bambina, una ragazza o una donna non possano girare sicure per la strade delle nostre città. La paura non può e non dovrebbe essere nostra compagna quando usciamo da sole la sera. Siamo arrivati al punto che nemmeno viaggiare su bus è sicuro.

Ogni volta che una donna cade vittima della bestialità di un uomo è una sofferenza per una società che si definisce libera, democratica e civile. L’episodio dell’altro giorno mi ha poi colpito perché accaduto qui, nella nostra città.

Voglio però trovare una luce nel quadro a tinte scure di quanto accaduto alla ragazza, nei confronti della quale esprimo la mia vicinanza. La prontezza di chi ha fatto la prima chiamata alle forze dell’ordine. Un ragazzo, un cittadino che ha capito la situazione e non si è voltato dall’altra parte, ma ha fatto una cosa tanto semplice quanto utile: ha chiamato il 112. E ancora: l’esemplare professionalità delle forze dell’ordine che con delicatezza e decisione sono riusciti a risalire al bus sul quale viaggiava la ragazza con il suo molestatore. Particolari che dicono che Varese è ancora una città non indifferente.

Ora però non bisogna abbassare la guardia. La violenza di genere è un problema, anzi una piaga che dobbiamo curare tutti insieme: cittadini, forze dell’ordine e anche giudici. Perché non è possibile che lo stalker, già denunciato qualche settimana fa per violenza sulla ragazza, dopo l’arresto sia stata lasciato libero. Assurdo. Come è assurdo che a questo punto ci si debba aggrappare alla speranza che non accada qualcosa di ancora più grave di quanto successo sul bus.

Rosa Tagliani
segreteria regionale
Azzurro Donna Lombardia

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