VARESE – Lo scorso 8 aprile cadeva il duecentocinquantenario della nascita di Giuseppina Grassini, celeberrima cantante nativa di Varese, nota sia per l’importanza che ebbe nel divulgare la drammaturgia nel canto lirico, sia per la particolarità della voce di contralto – soprano e del timbro, sia per essere stata una donna molto bella, tanto da divenire l’amante di Napoleone Bonaparte e di altri celebri personaggi dell’epoca. Varese la omaggerà con una conferenza concerto.
Appuntamento all’11 novembre
L’evento si svolgerà il prossimo 11 novembre alle ore 18 ad ingresso libero presso l’Auditorium del liceo musicale “R. Malipiero”. Relatore sarà Bruno Belli, massimo esperto della cantante, le cui parole saranno alternate a brani interpretati da Mariachiara Cavinato, accompagnata al pianoforte da Cristiana Ramondi. Una conferenza-concerto moderata dal giornalista Andrea Giacometti. L’evento è stato organizzato da Serena Nardi, direttrice artistica di Varese Festival Estense Menotti, con Giorni Dispari Teatro e Associazione Ma.Ni di Mara Grisoni e viene realizzato con la collaborazione e il contributo di Amici della Lirica F. Tamagno e grazie alla collaborazione con il Civico Liceo Musicale R. Malipiero. Si tratta dell’unico momento in ricordo della cantante a Varese in occasione dei 250 anni dalla nascita. Per l’occasione sarà anche esposto nell’Auditorium il grande quadro “Ritratto allegorico di Giuseppina Grassini” (2005) di Mariano Salerno che fu donato da ”Il Caffè della cultura” di Varese ci cui era presidente lo stesso Belli.
Famosa in Italia e all’estero
Giuseppina Grassini nacque l’8 aprile del 1773 a Varese. La madre Isabella Luini, violinista, fu la prima ad avvicinarla alla musica, mentre il padre Antonio era contabile al monastero di Santa Maria del Monte. Studiò canto a Milano e debuttò a Parma all’età di 16 anni. Quindi si specializzò nell’interpretazione drammatica prima di tornare sulle scende. Nel 1796 raggiunse la sua massima fama grazie a due importanti ruoli in “Giulietta e Romeo” e “Gli Orazi e i Curiazi”. L’anno successivo all’Isola Bella incontrò Napoleone Bonaparte, di cui diventò amante. Ebbe anche fama internazionale, esibendosi a Londra e Parigi, dove visse diversi anni. Durante il suo soggiorno londinese intrecciò una relazione con Arthur Wellesley, primo duca di Wellington. Quindi il ritorno in Italia e il ritiro dalle scene nel 1823, per poi stabilirsi definitivamente a Milano per dedicarsi all’insegnamento. Morì il 3 gennaio del 1850.
varese omaggia giuseppina grassini – MALPENSA24
