VARESE – Una vita, o quasi, nell’Arma dei Carabinieri e un’altra vita, quella della pensione, nelle aule del tribunale di Varese per dare una mano concreta a svolgere lavori e mansioni che verrebbero trascurate per la grava carenza di personale che affligge il palazzo di giustizia del capoluogo. Insomma, per i 15 volontari dell’Associazione Carabinieri in pensione, realtà guidata dal presidente Roberto Leonardi, la mission non cambia neppure dopo aver tolto la divisa: sempre al servizio della comunità.
Il team
Sono 15 i pensionati dell’Anc di Varese in servizio al Tribunale della Città Giardino. Proprio prima di Natale agli 11 già operativi se ne sono aggiunti altri quattro. Un grande regalo, verrebbe da dire, per il sostituto procuratore Antonio Gustapane, che ha preso il timone del palazzo di Giustizia all’inizio del 2024 e che ha più volte denunciato proprio le voragini nella pianta organica.
Una situazione davvero pesante dal punto di vista delle posizioni scoperte. Senza il prezioso contributo dei volontari, ad esempio, resterebbe chiuso il casellario giudiziario. Sportello strategico in una terra di confine come la Provincia di Varese dove i lavoratori frontalieri necessitano di avere i certificati che solo il casellario può rilasciare.
Ma per capire l’entità del problema occorre guardare ai numeri: dei 37 posti contemplati nella pianta organica ben 18 risultano scoperti. Insomma, una macchina che ha già i suoi tempi lunghi, ma che con questi vuoti diventa ogni giorno sempre più complicata da far girare.
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