VERGIATE – Un anno «impegnativo, molto impegnativo». E lo dicono i numeri: oltre un milione di euro incassati a suon di bandi. Un dato che racchiude il 2024 di Vergiate, da un lato. E che, dall’altro, segna il traguardo di metà mandato per il sindaco Daniele Parrino, eletto nell’autunno del 2021. «Siamo soddisfatti», dice. Tra gli obiettivi raggiunti e quei sogni da rendere realtà nel 2025 e nel futuro. Su tutti: «Vogliamo chiudere i cantieri delle scuole».
Il 2024 e la lotta alle emergenze
Un 2024 che ha impegnato Parrino – e tutta la squadra di Uniti per Vergiate – su ogni fronte. Ci sono stati «alti e bassi», racconta. «Tante soddisfazioni», che in soldoni – letteralmente – si trasformano in una serie di contributi ottenuti nel corso dell’anno. Per dirne qualcuno: 733mila per effettuare i lavori di efficientamento del palazzo comunale e 275mila euro per la realizzazione della passerella sul ponte sopra la ferrovia. Ma anche i 30mila euro destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche al Parco Stoppani. «Impegno» che ha portato a «cantierizzare molti progetti». E che ha provocato «gioie e dolori». Gioie, perché «abbiamo visto i nostri obiettivi prendere forma». Dolore, perché «spesso bisogna fare i conti con alcuni disagi e con i tempi lunghi delle operazioni».
Senza dimenticare che il 2024 è stato l’anno che ha messo alla prova con l’emergenza alluvioni. Un aspetto che «ci ha impegnato parecchio: qualche danno l’ha creato», ricorda Parrino. E fa riferimento, in particolare, agli episodi del 7 luglio scorso, quando «io e l’assessore Marino Facchin eravamo con gli stivali in mezzo all’acqua e al fango».
Gli obiettivi del 2025
Ora però lo sguardo è rivolto al 2025: «Abbiamo intenzione di chiudere tutti i cantieri delle scuole che sono partiti». Se tutto dovesse andare secondo il programma, «entro marzo, le De Amicis di Vergiate e le elementari a Corgeno saranno terminate». Fino all’operazione «più importante, quella che ci ha fatto maggiormente tribolare». Il riferimento va all’intervento dell’asilo comunale Rodari, grazie ai fondi del Pnrr: «Speriamo non ci siano più inciampi, in modo da riuscire a terminare entro giugno».
A metà mandato
Si apre ora la seconda metà del mandato Parrino. Qual è il bilancio fino a oggi? «Da vicesindaco e assessore (ruoli che ha ricoperto quando la fascia tricolore era indossata da Maurizio Leorato, ndr), non si capisce al 100% cosa significa guidare un Comune». Ora è diverso: «È stato un passo importante, tutto è cambiato e mi sono trovato a gestire le esigenze di ogni cittadino». Conclude: «Siamo riusciti, coi nostri limiti, a concretizzare molte cose. Grazie alle risorse individuate e grazie a tutta la squadra, che ha dato un contributo importante all’attività amministrativa».
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