Nelle Valli del Verbano uno spettacolo itinerante contro le truffe agli anziani

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LAVENO MOMBELLO – Uno spettacolo (nella foto sopra una rappresentazione a Varese) che unisce teatro, gioco e formazione per affrontare il delicato tema delle truffe agli anziani con un approccio nuovo e partecipativo. La Comunità Montana Valli del Verbano con “Argento Vivo” porta sul territorio il progetto di Karakorum – Officina Carbonara con una serie di date a partire da mercoledì 1 ottobre a Laveno.

Spettacolo interattivo

Il format “E come vuoi che mi senta? – Parlare di truffa senza fregature”, ideato da Stefano Beghi e Marco Di Stefano e prodotto in collaborazione con il Comune di Varese, mira a fornire agli anziani strumenti concreti per prevenire le truffe. E lo fa in un modo unico: attraverso la narrazione, il gioco e il confronto diretto con il pubblico. Lo spettacolo si basa su episodi reali, raccolti e rielaborati a partire da un dialogo costante con le forze dell’ordine. Gli spettatori non sono semplici spettatori, ma diventano parte attiva della storia. Attraverso il teatro vengono proposti dubbi e domande, che spingono il pubblico a discutere e a confrontarsi per trovare le soluzioni più adatte. Il format non si limita a elencare le buone regole da seguire, ma fa riflettere su come il rischio di truffa impatti sui legami con familiari, vicini, professionisti e persino sconosciuti, mettendo al centro le relazioni interpersonali. Gli attori Giorgio Branca, Susanna Miotto e Riccardo Trovato portano in scena la quotidianità di una famiglia, le sue fragilità e le sue paure, invitando il pubblico a interrogarsi su come affrontare i pericoli di una giornata qualsiasi.

Per la “silver age”

Il programma è realizzato nell’ambito delle politiche per l’invecchiamento attivo promosse e finanziate da Regione Lombardia con la collaborazione di Ats Insubria, nel progetto territoriale “Argento Vivo”. Un’iniziativa biennale (2025-2027) che vuole promuovere la dignità, l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone della fascia cosiddetta “silver age”, anche nell’ottica del protagonismo degli anziani nella costruzione del benessere personale e delle comunità. Per questo ha l’obiettivo di contrastare l’isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva della popolazione più anziana e di promuovere la salute attraverso tre grandi aree: la socializzazione e l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere, la partecipazione e la cittadinanza attiva. “Argento Vivo” opera sui territori degli Ambiti territoriali di Cittiglio e Sesto Calende coinvolgendo le amministrazioni, i servizi territoriali, le associazioni locali, i centri anziani ed i luoghi di ritrovo del territorio. L’ente capofila del progetto è la Comunità Montana Valli del Verbano, i partner sono Fondazione Menotti Bassani, Karakorum Impresa Sociale, Progetto Rughe Odv, Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e Vedogiovane Scs.

Per il benessere degli anziani

«Con questo progetto – commenta l’assessore con delega alle politiche sociali di Comunità montana Emilio Ballinari – non vogliamo soltanto prevenire le truffe, un problema diffuso su tutto il territorio, ma offrire agli anziani strumenti concreti per sentirsi più consapevoli e protetti: in questo modo si valorizza il loro ruolo attivo nella società e si incrementano la loro sicurezza e il loro benessere. Il teatro rappresenta sicuramente un mezzo efficace per affrontare temi delicati come quello delle truffe, grazie a un linguaggio diretto che stimola la riflessione e il coinvolgimento diretto delle persone». Quindi il presidente dell’Ambito territoriale di Cittiglio Matteo Marchesi: «Vogliamo ribadire che l’invecchiamento attivo significa innanzitutto attenzione al benessere e alla prevenzione. Il Piano d’Ambito lavora per tutte le fasce della popolazione, ma ha una cura particolare per la terza età, che più di altre può vivere situazioni di fragilità e di isolamento. Accompagnare gli anziani significa creare occasioni di socialità, rafforzare i legami di fiducia e offrire strumenti utili per vivere con maggiore serenità la quotidianità. La prevenzione, anche attraverso iniziative culturali e partecipative come questa, è fondamentale per tutelare non solo la sicurezza delle persone, ma anche la loro dignità e autonomia. Il nostro impegno è costruire comunità che sappiano prendersi cura di tutti, in ogni stagione della vita».

Da Laveno a Taino

Lo spettacolo sarà in scena nelle seguenti date:

  • Mercoledì 1 ottobre alle 15 a Laveno Mombello presso la Fondazione Menotti Bassani
  • Venerdì 3 ottobre alle 15 a Cuveglio presso la sala dell’oratorio
  • Lunedì 6 ottobre alle 16 a Leggiuno in sala consiliare
  • Mercoledì 8 ottobre alle 15 a Travedona Monate presso il Centro di incontro (largo Madre Clelia 1)
  • Giovedì 9 ottobre alle 15 a Vergiate presso il Centro di incontro di Cimbro (via San Martino)
  • Venerdì 10 ottobre alle 15 a Taino presso il Centro di incontro (via Europa 15)

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