“I funerali dell’anarchico Pinelli”, Vergiate racconta Baj col teatro. Per il centenario

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VERGIATE – Un evento drammatico, che ha segnato la storia politica – e non solo – dell’Italia: la morte dell’anarchico Pino Pinelli. Dalle accuse per la strage di piazza Fontana a Milano nel 1969, ai misteri nati intorno alla sua morte. Fino ai funerali. Un percorso che trova un legame con Vergiate, grazie al grande artista meneghino Enrico Baj. Una delle sue più note opere – appunto, I funerali dell’anarchico Pinelli – è diventata un’opera teatrale, firmata dalla Compagnia dell’armadillo.

L’opera arriva a teatro

Un lungo fil rouge, che unisce uno degli eventi più drammatici della storia recente a una grande installazione realizzata da Baj. Era l’artista che amava Vergiate, profondamente legato alla realtà di paese che nel corso della sua vita lo ha ospitato e accolto. Come amico e concittadino. Ecco allora che, nell’ambito della rassegna organizzata per il centenario dalla sua nascita, Vergiate ha supportato e pubblicizzato la rappresentazione teatrale che andata in scena il 17 novembre nella sala polivalente intitolata ad Alessandro Marchetti. La Compagnia dell’armadillo (nome ispirato al celebre progetto di Zerocalcare) «ha messo in piedi lo spettacolo ispirandosi a una delle più famose installazioni del Baj», ha raccontato il vicesindaco Antonella Paccini (delegata alla Cultura). «Un bellissimo progetto, con un gruppo di attori che da anni ormai intrattiene Vergiate con il progetto della biblioteca».

Il legame con Vergiate

L’omaggio, oltre ad essere rivolto all’artista, si concentra sulla sua opera più famosa, «che ora verrà esposta in via definitiva nel Salone delle Cariatidi a Palazzo Reale a Milano», racconta Paccini. «Finalmente trova un posto definitivo dopo anni di spostamenti». L’installazione ha trovato un piccolo spazio anche nella parole e nei gesti degli attori, «che hanno scritto tutto in collaborazione con la moglie di Baj, che ha dato il suo sostegno». A dirigere i lavori, poi, è stata la regista Michela Prando. «È stato un momento intenso, in cui sono riemersi attimi drammatici ispirati a un lavoro altrettanto drammatico», conclude il vicesindaco. «Una storia che finisce con l’intrecciarsi con le esperienze artistiche del Baj. E con Vergiate».

Enrico Baj

Enrico Baj è stato pittore, scultore e saggista. Ha sempre avuto contatti con i grandi nomi del panorama letterario italiani e stranieri. Come con André Breton, Marcel Duchamp e Raymond Queneau. Oppure Edoardo Sanguineti e Umberto Eco. La sua arte è stata contaminata da tecniche differenti, come il dripping e il collage. Ma anche l’intarsio e l’impiallacciatura. Alla base del suo lavoro hanno avuto un ruolo fondamentale correnti quali il Surrealismo e il Dadaismo.

Enrico Baj, il pittore che amava Vergiate. Gli eventi per ricordarlo 100 anni dopo

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