VERGIATE – “Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei, che bacia me”. Pare tratta dal testo di Mon Amour di Annalisa la vicenda discussa oggi, 12 aprile, in Tribunale a Busto Arsizio davanti al giudice Francesca Roncarolo, finita con una condanna collettiva per lesioni di 5 mesi per ciascuno dei quattro imputati.
L’incontro e le botte
Alla sbarra, nell’ordine, moglie, marito, cognato e amante di lei. O meglio: da una parte il marito con il fratello, dall’altra la moglie e l’amante. I fatti risalgono al 2019 quando i quattro si incontrano in piazza a Vergiate. Il marito vede la moglie con l’amante; l’amante non è affatto felice di vedere il consorte della compagna. Tra i due volano scintille e poi divampa l’incendio. Dalle parole si passa ai fatti: volano gli schiaffi e i pugni anche da parte della signora e dal cognato che, intervenuti per sedare gli animi, vengono poi coinvolti nel pestaggio. Risultato: marito e fratello, 29 e 30 giorni di prgnosi. Moglie e amante sette giorni di prognosi.
La sentenza
Nelle ore successive partono due diverse denunce fatte in due diverse stazioni dei carabinieri: una per rissa, l’altra per lesioni. Nel frattempo il marito viene assolto da un’accusa per maltrattamenti perché la moglie che lo accusa non viene ritenuta credibile dal giudice. Al termine di un lungo, quanto intricato, percorso sentimental-giudiziario i quattro si ritrovano oggi a processo, tutti con l’accusa di lesioni. Il giudice li condanna a 5 mesi ciascuno; i risarcimenti vanno dagli 800 ai 200 euro: chi ha preso meno (moglie e amante) in sostanza è chi ha picchiato di più viste le prognosi.
