VERGIATE – Manca poco meno di un anno alla tornata elettorale del 2027 e, in vista delle elezioni Amministrative, il clima inizia a scaldarsi. Anche a Vergiate, dove il centrodestra annuncia di aver già trovato il suo candidato sindaco. «Dopo un’approfondita e proficua discussione si è giunti all’individuazione della figura del candidato e si è dato avvio alla costruzione della futura lista», si legge nella nota diffusa dall’ex sindaco Alessandro Maffioli.
Ancora non è dato sapere chi sarà a correre per la fascia tricolore; anche se, fra i bene informati, circola da tempo il nome di Luca Pasi, imprenditore radicato a Vergiate e su cui, già da alcuni mesi, sarebbero state avviate le prime riflessioni.
I due assenti
«Siamo disponibili a coinvolgere tutte le forze politiche e civiche che condividano gli ideali del centrodestra», prosegue la nota. Disponibilità che, almeno al momento, non è stata colta a pieno. Alla riunione di ieri – lunedì 3 agosto – sarebbero, infatti, stati invitati «i rappresentanti di Forza Italia, Lega, Lombardia Ideale e Fratelli d’Italia, oltre ad alcuni esponenti di forze civiche tra cui Vergiate 2030». Non tutti, però, hanno risposto alla convocazione. «Fratelli d’Italia e Vergiate 2030 non hanno presenziato. Ne siamo rammaricati, avrebbero potuto dare un contributo significativo alla discussione». Nonostante ciò, le porte rimangono aperte: «Auspichiamo che in futuro ci possa esser condivisione anche con loro. L’intenzione è quella di non escludere nessuno, per raggiungere un’ampia condivisione a livello locale con tutte le forze politiche e civiche del territorio».
I nodi del centrodestra
L’obiettivo è chiaro. «Vogliamo costruire una squadra competitiva e coesa per dare ai vergiatesi un’alternativa forte all’attuale maggioranza che governa ininterrottamente da quasi 15 anni il Comune di Vergiate». Bene. Per raggiungere l’obiettivo, c’è però da mettere un po’ d’ordine tra le fila del centrodestra. Innanzitutto sciogliendo il nodo di Fratelli d’Italia, partito che, da anni, è rappresentato in consiglio comunale da due persone diverse e che fanno parte di due gruppi disinti. Da un lato Marta Birigozzi (candidata “ufficiale” nel 2021 con Insieme per Vergiate), dall’altro Sarah Carlini (che si presentò con la sua Lista Indipendente, continuando a rappresentare il gruppo in aula anche dopo il passaggio a FdI). Resta, poi, anche il caso della civica Vergiate 2030, il cui capogruppo Romano Balzarini – poco più di un mese fa – aveva già espresso la volontà di correre nuovamente per la fascia tricolore.
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