Vergiate, Balzarini è già in clima elezioni: «Mi candido? Di sicuro. Anche da solo»

VERGIATE – Manca ancora un anno alle prossime Amministrative di Vergiate, ma c’è chi non perde tempo. Anzi, che sia chiaro: «Mi candido a sindaco di sicuro». Punto. Romano Balzarini, oggi volto della civica Vergiate 2030 tra i banchi dell’opposizione, ha già deciso che correrà (un’altra volta) in direzione della fascia tricolore: «Io sono per andare tutti insieme, guidando il centrodestra», dice. «Se si trova la quadra, bene. Altrimenti faccio anche da solo».

«L’ho fatto una volta, posso farlo ancora»

Nel 2021, appunto, fra i quattro candidati a sindaco c’era anche Balzarini. Le iniziali trattative con il centrodestra – che poi si riunì intorno a Marta Birigozzi – non andarono a buon fine, quindi decise di fare tutto da solo con la sua Vergiate 2030. Ed è proprio da lì che ora riparte: «L’ho fatto una volta, posso farlo ancora». Ma è ancora presto per prendere posizioni nette, per questo motivo vuole muoversi un passo alla volta: «Da tempo si stanno facendo dei ragionamenti e mi sono sempre reso disponibile per riunire tutti in un’unica coalizione, con l’appoggio delle varie forze politiche sul territorio». Partiti compresi.

Il centrodestra cerca ordine

Partiti compresi, dunque. Ma prima si dovrebbe mettere un po’ di ordine nel centrodestra. Intanto sciogliendo il nodo di Fratelli d’Italia, che da anni è rappresentato in consiglio comunale da due persone differenti e che fanno parte di due gruppi distinti. Da un lato, Marta Birigozzi: individuata dalle segreterie del centrodestra, fu la candidata “ufficiale” nel 2021 con Insieme per Vergiate. Dall’altro lato, Sarah Carlini: si candidò con la sua Lista Indipendente, gruppo che ha continuato a rappresentare in aula anche quando è passata a FdI. Una situazione, questa, che di fatto non è mai stata risolta.
Nel frattempo, in questi anni, gli altri partiti del centrodestra – Lega e Forza Italia, su tutti – sono rimasti un po’ in ombra a Vergiate. Ecco perché le prossime elezioni saranno un’occasione utile a ritagliarsi un posto nella politica attiva. Così come potrà cogliere l’occasione di farsi sentire anche il neo costituito comitato di Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci che a Vergiate ha come referente Giuseppe Mazzitelli.

I primi nomi del centrodestra

In effetti, sembra che il centrodestra abbia già cominciato a lavorare in vista del voto del 2027. E nonostante Romano Balzarini abbia da subito dato la propria disponibilità a rappresentare una coalizione unita, le segreterie stanno comunque mettendo sul tavolo alcuni nomi da valutare. Fra questi circola soprattutto quello di Luca Pasi, imprenditore radicato a Vergiate e su cui si starebbero facendo le primissime riflessioni.

E il centrosinistra?

Lo stesso vale dal fronte del centrosinistra. Daniele Parrino, che nel 2021 ha raccolto l’eredità di Maurizio Leorato, per il momento non si sbottona. In genere, secondo le regole della politica, è prassi che un sindaco alla fine del suo primo mandato si metta in gioco per guadagnarsi anche il secondo. E, salvo colpi di scena, dovrebbe essere questa la strada da seguire per Parrino. Per avere certezze, però, c’è tempo. Tutto rimandato a settembre.

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