Il doppio FdI di Vergiate irrita Balzarini. «Birigozzi stampella della maggioranza»

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Da sinistra: Romano Balzarini, Sarah Carlini, Marta Birigozzi

VERGIATE – Fratelli d’Italia e il suo doppione: la duplice formazione che in consiglio comunale a Vergiate vede due gruppi distinti fare riferimento al partito di Giorgia Meloni comincia a creare scompiglio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’individuazione del nuovo membro che spetta alle opposizioni nella commissione 0-6 dell’asilo nido. In sostituzione del rappresentante uscente di Vergiate 2030, è stato votato in consiglio comunale il referente proposto dal centrodestra di Marta Birigozzi. Che ora conta due portavoce del proprio gruppo, tutti quelli destinati alle minoranze. E monta il caso.

La stampella

«Ormai Birigozzi è una stampella della maggioranza», dice Romano Balzarini, leader di Vergiate 2030. Uno sfogo che riaccende i riflettori sulla situazione di Fratelli d’Italia a Vergiate. Un passo indietro. Marta Birigozzi è capogruppo di Insieme per Vergiate, che riunisce i simboli del centrodestra. Di fatto, la rappresentante ufficiale del partito in aula. Sarah Carlini, invece, è iscritta da oltre un anno a FdI e fin da subito è stata sostenuta dal gruppo, al punto da essere candidata alle ultime Regionali. Se non fosse che a Vergiate continua a mantenere il suo ruolo alla guida di Lista indipendente.
Una situazione singolare, insomma. Ma visto che le due esponenti rappresentano gruppi diversi in consiglio comunale, i vertici provinciali hanno finora accettato questa condizione. Anche di fronte a battibecchi e prese di posizione opposte in aula.

Il caso

C’è però chi comincia a vivere la duplice formazione in maniera troppo ingombrante. Ed è emerso con la Commissione dell’asilo nido, dove tre membri spettano alla maggioranza e due alle opposizioni. Per Vergiate 2030 era stata individuata una persona scelta in accordo con Lista Indipendente. Ecco perché dopo le dimissioni, è stato fatto lo stesso ragionamento per il suo sostituto: «Mi aspettavo che il consiglio comunale votasse la nostra proposta», dice Balzarini. «Invece ora Birigozzi ha due portavoce, noi nessuno. Una scorrettezza». Di più: «Posso capire la scelta della maggioranza, che ha voluto escluderci dopo le critiche che ho sollevato sugli spostamenti dei bimbi alle De Amicis per i lavori all’asilo». Ma la questione è un’altra. Ed è tutta politica. Dei due rappresentanti di FdI, affonda, «una è la stampella dell’amministrazione, con cui prende accordi. Sarebbe il caso che Fratelli d’Italia risolvesse questa discrepanza».

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