Da Parma a Chernobyl in Vespa per beneficenza, la nuova impresa di Alessandro Pozzi

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JERAGO CON ORAGO – In Vespa da Jerago a Chernobyl. È fissata per domani, mercoledì 8 agosto, la partenza di Alessandro Pozzi. A bordo di “Gaspare”, una Vespa 125 del ‘62 perfettamente conservata, si spingerà nel cuore dell’Europa dell’Est in un lungo viaggio di quasi 9mila chilometri. Lo scopo è raccogliere fondi per Help For Children, associazione benefica che si occupa del risanamento delle strutture sanitarie di Gomel’ in Bielorussia, zona particolarmente colpita dal disastro nucleare del 1986.

Le difficoltà dell’impresa

«Partire è sempre facile, il difficile è arrivare», così esordisce Alessandro, sumiraghese trapiantato da anni a Jerago, analizzando i vari rischi che presenterà l’impresa. «A differenza del viaggio compiuto l’anno scorso in Nord Europa, questa volta dovrò attraversare Paesi come Moldavia, Ucraina, Polonia dove non potrò contare sulla stessa assistenza stradale. Inoltre mi hanno già avvisato che per ottenere il visto per la Bielorussia dovrò passare una giornata intera alla dogana di Brest». Le difficoltà non finiscono qui: «In Finlandia avevo compiuto parte del tragitto a bordo del traghetto, questa volta non ci sarà. Dovrò affrontare 9mila chilometri tutti su ruota, in autostrada, dove a mettermi in pericolo basterà il sorpasso di una macchina, o un camion molto veloce. E a bordo di una Vespa carica di ottantadue chili solo di bagagli, con dodici litri di miscela al 2%». Una sfida che sarà affrontata con una forte motivazione: «Voglio raggiungere e vedere la “Zona Nera”, la regione di Gomel’ dove è avvenuto l’80% del disastro, per capire che cos’è successo veramente».

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Un viaggio attraverso diciotto Paesi

Alessandro Pozzi, una passione per la Vespa dopo aver assistito a nella città capoluogo alla “Sei giorni internazionale di Varese”, ha aderito alle iniziative di Help For Children, associazione benefica di Parma conosciuta grazie all’amico e meccanico Fabio Cofferati, originario di Salsomaggiore. Il percorso da coprire, di 8mila e novecento chilometri con diciotto Stati da attraversare in venti giorni, richiederà una media giornaliera di viaggio di quindici ore. La fine del viaggio è prevista per fine agosto, con il ritorno a Sumirago dove è già in progetto un evento di beneficenza, con gara di eleganza ispirata agli anni ‘50-’60, che coinvolgerà la Federazione Motociclistica Italiana.

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