Venerdì 29 agosto Cerler sarà il traguardo della 7a tappa della Vuelta. Un traguardo, il secondo consecutivo sui Pirenei, che emetterà i primi verdetti.
Salita classica
Siamo in Aragona, nella provincia di Huesca. Cerler è stata per anni un arrivo classico. La prima volta la corsa è salita nel 1987: vinse Laudelino Cubino. L’ultima, nel 2007, vide il trionfo di Leonardo Piepoli davanti a Denis Menchov che quel giorno indosso la maglia oro. Era il simbolo del primato, la rossa arrivò solo nel 2010.
Leo la vede così
E proprio al corridore pugliese, ora preparatore e direttore sportivo alla Movistar, chiediamo un parere sulla salita finale: “Intanto è una di oltre 4.000 metri di dislivello che arriva dopo un’altra tappa di montagna corsa sotto l’acqua. Cerler non ha grandi pendenze, ma è una salita vera”. in pratica sono 12,1 km al 5,8% medio, ma con punte che arrivano al 14. In pratica la scalata si divide in tre parti, come fosse a denti di sega. Metro più, metro meno: primo tratto di 4 km, un chilometro in leggera discesa, altri 2.700 metri in salita, discesa di un chilometro, 2,5 in salita e un altro chilometro quasi pianeggiante.

E i suoi ricordi
Ma torniamo a Piepoli e a quel 9 settembre 2007, tappa 9. “A me faceva piacere essere in fuga con Denis. Era stato mio compagno di camera nel suo primo Tour (nel 2001 in maglia iBanesto, ndr). Era stato convocato all’ultimo momento e nei primi giorni si lamentava sempre per il mal di gambe, Diceva che era morto. Poi, sul Tourmalet, entrò in una fuga vera e passò nei primi 5. Avevo la conferma che il ragazzo aveva talento”.
Il favorito
Piepoli sorprende quando parla di favoriti. “Secondo me a Cerler vince Almeida. Lui è anche il mio favorito per la vittoria finale della Vuelta”. E gli italiani come andranno? “Confido in Tiberi ma non è mi piaciuto come ha perso tempo a Limone Piemonte. Non è per i 21″, ma per il fatto di esser stato staccato da 35 corridori”.
La tappa
Dopo la partenza da Andorra La Vella la corsa affronterà il Port de Cantò (gpm di 1a cat, 24,7 km al 4,4%), quindi Port de la Creu de Perves ((2a cat. 5,7 km al 6,3%), e il Coll de l’Espina (2a cat., 7,1 km al 5,5%).
