Si chiama Giulio Pellizzari, è italiano, compirà 22 anni il 21 novembre, corre per la Red Bull-Bora. Non solo indossa la maglia bianca di miglior giovane, ma è l’uomo che sulla Bola del Mundo potrebbe far saltare la corsa e cambiare la faccia di questa Vuelta a España.
Giulio vola
Forse pensare che potrebbe persino vincere la corsa spagnola è un’esagerazione, ma il podio è lì a 100 secondi. E attenzione, perché il ragazzo vola. Lo ha dimostrato mercoledì conquistando l’arrivo in salita sull’Alto del Morredero. Giulio è felice, ride e pedala leggero. Non è solo il più in forma del gruppo, è anche quello con la testa più libera. Patxi Vila, il suo diesse, stamattina ci ha spiegato che sul bus Giulio dorme fino all’ultimo secondo e “mettendo assieme tutte le ore ha dormito due notti più degli altri”. Non poco in uno sport dove il recupero è fon-da-men-ta-le. Nel recente passato c’è stato un corridore italiano che aveva la stessa abitudine, un tale Nibali Vincenzo da Messina.
La tattica
Ma come può riuscire Giulio nell’impresa? Vila dice che non c’è il terreno, che la tappa non è la stessa del 2015 quando Aru fece saltare Dumoulin, che tra il primo passaggio su Navacerrada e l’attacco del secondo non basterebbe avere davanti due compagni di squadra. Giusto, ma potrebbe essere pretattica.
La carta Jai
In un ciclismo supercontrollato, dove i corridori vengono gestiti anche in bagno, però sarebbe bello una follia. Un attacco di cuore, di pancia più che di testa. Chi potrebbe, per forze e interesse, rincorrere Pellizzari? Riccitello e Pidcock sarebbero all’altezza? Forse vale la pena provarci, rischiare di perdere per provare a vincere. E se Giulio venisse fermato la sua Red Bull avrebbe la carta Hindley da giocarsi. In fondo a uno che ha già vinto un Giro d’Italia e una volta è arrivato secondo cosa cambierebbe arrivare 4° o 5° alla Vuelta? Niente.
Almeida dorme, Vingegaard no
A proposito di classifica da segnalare che oggi la maglia rossa Vingegaard, con un inatteso scatto al traguardo volante di Salamanca, ha guadagnato 4 secondi. Chissà a cosa stavano pensando Almeida e la sua Uae. Distrarsi a questo punto della corsa dopo essersi “ammazzati” ieri nella crono di Valladolid per recuperare 10 secondi è inconcepibile. Ora il portoghese è a 44″ dal danese. Per chiudere, da segnalare che a Guijuelo, in volata, il belga Jasper Philipsen ha centrato la tripletta.
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Vuelta Pellizzari Bola Mundo – MALPENSA 24
