Saronno, processo Cazzaniga: «Assolvete Cosentina. Istituì commissione di verifica»

tribunale milano

SARONNO – «Roberto Cosentina prese molto sul serio le segnalazioni di due infermieri del pronto soccorso di Saronno su Leonardo Cazzaniga, tanto che istitui’ una commissione per verificarne l’operato». Lo ha detto Marco Zambelli, difensore dell’ex direttore sanitario dell’ospedale, durante l’arringa con cui ha chiesto l’assoluzione del suo assistito accusato di omessa denuncia e favoreggiamento, nel processo davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano su 12 omicidi che sarebbero stati commessi dall’anestesista Cazzaniga, all’epoca ex vice primario del pronto soccorso del presidio ospedaliero. Lo riporta l’Ansa al termine dell’udienza davanti alla Corte d’Appello d’Assise di Milano per il processo Angeli e Demoni, il cui principale imputato è l’ex primario del pronto soccorso di Saronno Leonardo Cazzaniga.

Cosentina già condannato a 2 anni e mezzo

Cosentina e’ stato gia’ condannato in primo grado a Busto Arsizio a 2 anni e mezzo di reclusione, insieme ad altri tre medici e membri della commissione ospedaliera da lui istituita. Quest’ultima, infatti, espresse un giudizio di correttezza professionale in merito all’operato di Cazzaniga, poi arrestato con l’accusa di avere somministrato ai pazienti cocktail di farmaci sedativi per indurne la morte. Secondo l’accusa, al contrario, nessuno intervenne in maniera convinta per fermare Cazzaniga. Le stesse parti civili, nella scorsa udienza, avevano chiesto che, per questa ragione, anche l’Asst Valle Olona e l’ospedale di Saronno vengano chiamati, in secondo grado, a risarcire i danni cagionati ai famigliari delle vittime del dottor morte. Si ritorna in aula il prossimo 17 marzo per le conclusioni dei difensori degli altri imputati e di Cazzaniga. La sentenza potrebbe arrivare il prossimo 23 marzo.

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