«Ripartire dal canottaggio». La presentazione degli Europei di Varese

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VARESE – «Le competizioni internazionali sul nostro lago, che richiameranno partecipanti da tutta Europa, saranno un’occasione per ripartire dopo il coronavirus». È questo il messaggio che, in conferenza stampa, sottoscrivono tutti i responsabili del doppio evento che tra un mese esatto vedrà protagoniste la Schiranna e tutta la città di Varese. Appuntamento da lunedì 5 a mercoledì 7 aprile per la regata di qualificazione continentale olimpica e paralimpica; da venerdì 9 a domenica 11, invece, le luci si accenderanno sugli Europei.

La passerella virtuale e l’incognita vaccini

Quello di Varese sarà un appuntamento molto diverso da quello progettato in epoca pre coronavirus. «Avremmo voluto tenere questa conferenza in riva al lago – le parole del sindaco di Varese Davide Galimberti – ma la situazione non ce lo consente. La cosa fondamentale, però, è che il doppio appuntamento sia stato confermato». Collegati ci sono comunque tutti, dal primo cittadino al presidente della Provincia, dal comitato organizzatore alla Federazione italiana di canottaggio. E se il programma, a partire dall’assenza di pubblico, è stato rivisto causa pandemia, una grande incognita resta la gestione degli spazi con il vicino centro vaccinale. «Tra le due attività – ha comunque rassicurato Galimberti – ci sarà convivenza».

«Entrambe le gare – ha proseguito il sindaco – sono una nuova occasione di rinascita e di visibilità per un territorio che ha grandissime potenzialità. Istituzioni e associazioni stanno lavorando intensamente e con sinergia».

Tutti uniti verso la partenza

Altra notizia arrivata durante la conferenza è l’adesione della Camera di Commercio varesina al Comitato organizzatore. «La nostra intenzione – ha detto il presidente Fabio Lunghi – è quella di aderire al più presto. Spero sia la manifestazione della ripartenza».

Un concetto sottolineato anche dal presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli: «Abbiamo sempre creduto nello sport – le sue parole – come momento educativo e di aggregazione. L’organizzazione dei grandi eventi come questo è più impegnativa, visto il momento che stiamo vivendo, ma il Comitato Organizzatore uscirà vincente da questa sfida. Questo è un seme che viene gettato e che speriamo possa germogliare nel prossimo futuro. Desidero evidenziare due punti: la sensibilizzazione dell’elemento ambientale e la consapevolezza che lo sport è sempre più inclusivo nella nostra società».

Varese una garanzia per il canottaggio

«Torniamo ben volentieri a Varese – ha affermato il vicepresidente della Federazione italiana canottaggio Antonio Giuntini – dove ci sono un campo di gara e un’organizzazione ormai rodati e in cui si respira sempre un’ottima sinergia tra le istituzioni. A ottobre abbiamo avuto una prima prova importante con il Campionato italiano: per la prima volta abbiamo messo in cantiere un appuntamento assoluto che radunava i campionati ragazzi, junior e senior e che è durato quasi un’intera settimana. Tutto rispettando i protocolli anti contagio. Il test è stato abbondantemente superato e ora siamo pronti per gli Europei».

Sul protocollo anti coronavirus si è soffermato anche Pierpaolo Frattini, direttore del Comitato organizzatore: «Sarà molto rigido – ha anticipato – ma ci consentirà di portare avanti la manifestazione. Ci attendono trenta giorni di grande lavoro, ma con l’impegno e la determinazione di tutti riusciremo anche questa volta a fare conoscere la nostra eccellenza».

I numeri della manifestazione

Per la regata di qualificazione olimpica e paralimpica si attendono tra gli 80 e i 100 atleti con i rispettivi staff, mentre per gli Europei dovrebbe essere confermato il numero di partecipanti dell’anno scorso: 600 atleti con staff al seguito. «Non abbiamo ancora dati certi sui pernottamenti – hanno aggiunto gli organizzatori – ma le nazionali più numerose, ovvero Italia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Romania, hanno confermato la loro presenza e tutte le strutture ricettive locali si sono messe a disposizioni per ospitare le delegazioni. Alcune, inoltre, arriveranno prima degli eventi e rimarranno ad allenarsi anche quando saranno terminati».

Sport, ambiente e territorio per ispirare le nuove generazioni

«Mi hanno insegnato che la scuola educa, la musica e l’arte esaltano le sensibilità di ognuno e lo sport forma». Questo il commento di Mauro Morello, presidente della Canottieri Varese. «Vedere gli atleti internazionali sfidarsi a per un posto alle Olimpiadi e per conquistare le medaglie continentali – ha proseguito – è tanto bello quanto sapere che le scuole manderanno i loro studenti a svolgere attività di volontariato durante la manifestazione».

«Sono entusiasta – le parole dell’assessore ad Ambiente e Sport di Palazzo Estense Dino De Simone – che tra un mese torni il grande canottaggio. Questi eventi che mettono il focus sul nostro lago ci danno una grandissima responsabilità e noi dobbiamo lavorare per renderlo sempre più pulito e sostenibile».

«Sarà l’occasione – ha concluso Fabrizio Lovato, assessore a Turismo e Grandi eventi del Comune di Varese – per raccontare il nostro territorio. Il nostro canottaggio e il nostro ambiente sono fiori all’occhiello e dobbiamo valorizzarli al meglio».

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