Riapre la Varesina a Cavaria dopo i danni del nubifragio. Zeni: «Evento eccezionale»

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CAVARIA CON PREMEZZO – La strada provinciale 341 è da due giorni oggetto di lavori urgenti per essere ripristinata dopo le forti piogge di domenica, 19 settembre. E che ha causato non pochi danni all’altezza di Cavaria con Premezzo. Ora è tempo di riaprirla. Almeno per i mezzi leggeri, che potranno riutilizzare una delle principali vie di collegamento tra Gallarate e Varese «già a partire da venerdì mattina (24 settembre, ndr)». Per i veicoli pesanti, invece, «ci terremo un’altra settimana per il consolidamenti dell’asfalto». Lo rende noto il sindaco Franco Zeni, che coglie l’occasione per ribadire come questo sia stato «un evento eccezionale che ha colpito il Varesotto». E per ringraziare tutti gli attori coinvolti nella sistemazione dei disagi e, quindi, nel rispristino della viabilità. Cittadini, Protezione civile e amministrazione, ma anche Anas e Alfa: «Ognuno ha fatto la propria parte in modo più che professionale».

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I rinforzi in cemento e la dinamica

In questi giorni sono stati fatti «rinforzi di cemento», racconta il primo cittadino. «Per ora non è possibile fare un lavoro strutturale, ma intanto ci siamo mossi per rispristinare nel minor tempo possibile la strada, senza creare problemi. Ora ragioneremo con tutti gli enti – Regione Lombardia, Alfa e Provincia – per individuare una soluzione definitiva». Sulla fognatura, inoltre, precisa: «Non c’è stato uno sfondamento: è successo che l’acqua abbondante non riusciva a entrare tutta nel tubo, che però ha retto». E aggiunge: «Si è infiltrata quindi tra il manto di asfalto e il fondo in cemento, sollevando solo il tappeto della strada». Di fatto, la causa della forte pressione, la portata d’acqua che rimane in attesa non è riuscita ad evacuare, andando sotto l’asfalto. È raro, ma è successo».

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Poche polemiche. Ora i lavori

Nonostante i disagi, «il nostro paese ha retto bene», sottolinea. «Ci sono state polemiche, ma sterili, che non hanno avuto grosso risvolto». Sono invece state «molte di più le persone che hanno portato suggerimenti costruttivi, animati dalla voglia di risolvere un annoso problema». Ora verranno valutati i danni e «in tutti i modi possibili si cercherà di venire incontro a chi ha subito danni economici». Infine, «cosa più importante», con l’aiuto degli organi regionali, provinciali e statali, «si continuerà nell’esecuzione del grosso progetto di regimazione delle acque che abbiamo già iniziato e presto porteremo a termine».

Il messaggio di Zeni

Ecco il testo integrale diffuso dal sindaco:

Erano anni che non vedevamo eventi meteorologici come quello di domenica 19 settembre. I dati parlano di 120 mm medi caduti: un’enormità rispetto a ciò che possono, progettualmente, sostenere le nostre fognature. Se lo paragoniamo ad altri eventi dei mesi e degli anni scorsi, ci accorgeremmo che – mediamente – non si erano superati gli 80/90 mm di acqua precipitata.
Quindi veramente un evento eccezionale quello che ha colpito il varesotto domenica scorsa. Che i nostri comuni presentino delle criticità in termini strutturali e di manutenzioni, nessuno lo mette in dubbio e questa situazione ci ha fatto capire che al sistema idrico di regimazione bisogna prestare più attenzione e sicuramente richiede di essere ammodernato, anche nell’ottica che certi eventi atmosferici stanno diventando sempre più regola piuttosto che eccezione.
Pur capendo la frustrazione delle persone che hanno avuto danni bisogna ammettere che il sistema di soccorso e di rimessa in funzione ha funzionato egregiamente, certo con l’aiuto di tutti cittadini compresi. Poche e non ascoltate sono state le sterili polemiche di chi ne sa sempre una in più anche delle leggi di fisica, molte di più sono state le persone che hanno portato suggerimenti costruttivi animati dalla voglia di risolvere un annoso problema.
Per quanto riguarda Cavaria con Premezzo mi sento in dovere di ringraziare, in primo luogo, la cittadinanza per il comportamento avuto di collaborazione con gli apparati di soccorso e l’amministrazione. La Protezione Civile, comunale e provinciale, per il lavoro svolto ed il supporto dato. Alfa ed Anas per gli interventi tempestivi compiuti per la riparazione del danno subito sulla strada statale che attraversa il nostro paese. L’ufficio tecnico comunale che, sin da subito, si è messo a disposizione della comunità. Infermieri e medici del territorio che si sono resi disponibili per aiutare chi ne avesse avuto bisogno.
Tutti hanno fatto la propria parte in modo più che professionale. Ora valuteremo i danni ed in tutti i modi possibili si cercherà di venire incontro a chi ha subito danni economici.
E, cosa più importante, con l’aiuto degli organi regionali, provinciali e statali, si continuerà nell’esecuzione del grosso progetto di regimazione delle acque che abbiamo già iniziato e presto porteremo a termine.

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