GALLARATE – Gli ambientalisti di Busto Arsizio, Cassano e Gallarate hanno inviato al ministero per la Transizione ecologica le osservazioni per la “Bretella di Gallarate”, in fase di Via (Valutazione d’impatto ambientale). L’obiettivo è fermare l’opera pubblica, già finanziata, che collegherà la superstrada 336 della Malpensa e lo svincolo tra l’autostrada A8 e la Pedemontana Lombarda.
Rischio idrogeologico
Le osservazioni portano la firma di Legambiente (Busto, Cassano e Gallarate), del Comitato per la Difesa dei Cittadini dalle Inondazioni, del Comitato Rione Sud e del Circolo Acli di Cassano Magnago. Una copia sono state recentemente inoltrate anche ai protocolli dei Comuni di Cassano Magnago, Gallarate e Busto Arsizio, per portarle a conoscenza delle relative Amministrazioni e consiglieri comunali. «In tali osservazioni – spiegano i firmatari – si evidenziano delle criticità a livello idrogeologico di un’opera che interferisce negativamente con l’area di contenimento delle piene dei torrenti Rile e Tenore che, non avendo un recapito finale, qui raccolgono le loro acque. A prescindere dall’effettiva utilità di tale opera, nella quale nutriamo parecchi dubbi, in queste osservazioni si segnala che da un documento dell’ANAS da noi recuperato e consultabile sul sito del Ministero, è stato appurato che l’altezza degli argini dell’area di contenimento non è quella nominale prevista al momento della loro realizzazione. Nel progetto originale, la pioggia in grado di causare la tracimazione degli argini è quella che statisticamente si manifesta ogni 100 anni. In realtà la capacità dell’invaso è di 600.000 m3 in meno rispetto a quella progettuale, con la conseguenza che eventi meteorologici che possono capitare anche ogni vent’anni causerebbero la tracimazione degli argini e l’allagamento delle zone urbanizzate circostanti».
Stop alla bretella
In questo contesto, «già a forte rischio», il progetto della bretella prevede la costruzione di un rilevato stradale e delle pile di sostegno di un viadotto, all’interno del suddetto bacino di contenimento delle piene. Un progetto inaccettabile per i firmatari: «La nostra richiesta è dunque quella di sospendere la realizzazione della bretella finché l’area di contenimento delle piene dei torrenti Rile e Tenore non sia stata riportata in condizioni di sicurezza dal punto di vista idraulico. Si ritiene comunque, se dovesse essere realizzata, che tale bretella dovrebbe prevedere un diverso tracciato, che non abbia un impatto diretto con le vasche di spagliamento».
L’interrogazione del Pd
A livello politico la prima reazione è del Partito democratico di Cassano Magnago che questa mattina ha depositato un’interpellanza. «Chiediamo all’amministrazione comunale di esprimersi circa le criticità idrauliche e se sono disposti a chiedere agli enti competenti una sospensione provvisoria del progetto fino a quando non vengono chiarite le possibili problematiche di tracimazione degli argini di Rile e Tenore e conseguenti possibili allagamenti dei centri urbani».
