ARCISATE – Pochi minuti prima delle 10 di oggi, mercoledì 3 agosto, il feretro di Daniele Morello, imprenditore di 47 anni ucciso tra Cantello e Malnate lo scorso 25 luglio con un colpo di pistola da Stefano Solazzo, frontaliere di 51 anni, ha varcato la soglia della chiesa di San Vittore ad Arcisate.
L’arrivo del feretro
Alle 10 è iniziato il Rosario recitato dal parroco don Claudio Lunardi che ha poi celebrato dalle 10.30 anche le esequie. Già prima delle 10 la chiesa ha iniziato a riempirsi di famigliari e amici della vittima di una strage per gelosia. Solazzo, dopo aver ucciso l’amico di una vita perché aveva iniziato una relazione con la ex del 51enne, ha raggiunto Stabio dove ha sparato anche alla donna (fortunatamente senza ucciderla) prima di togliersi la vita.
L’omelia
«L’animo di tutti noi è gravemente turbato. Siamo qui per accompagnare Daniele nel luogo del riposo eterno. Ora il suo spirito è nella pace – ha detto don Claudio durante l’omelia – Abbiamo portato qui Daniele davanti a questo cero perché siamo animati dalla speranza, ma non possiamo nascondere sconcerto, angoscia, dolore e lacrime. Abbiamo bisogno di silenzio dopo che in questa settimana il nostro animo si è riempito di confusione e disorientamento».

Il suo spirito non muore
«Quel silenzio che custodisce la discrezione e prende il tempo per piangere lacrime che vogliono lavare tutto il male che esiste in questo mondo. Insieme al silenzio vogliamo trovare una parola di consolazione che consenta di parlare ancora insieme al nostro fratello Daniele – ha proseguito il parroco – Questa mattina la nostra parola è la preghiera, l’unico canale che ci permette di sentire vicino Daniele. Ognuno di noi sta rivivendo nel proprio cuore i momenti belli vissuti con lui. Era un uomo con il cuore pieno di progetti, amava il suo lavoro, la sua casa e amava tanto il suo figlio Nichloas. Il suo corpo ci è stato strappato violentemente ma il suo spirito non muore e Daniele ha ancora tanto da dire ai suoi cari».

Vicinanza alla famiglia
«Per Cantello è stata una settimana molto cupa, nonostante le giornate assolate l’unico calore che ho cercato anche essendo presente oggi è quello umano di vicinanza alla famiglia. La compagna di Daniele sembra che sia in fase di guarigione, si sta riprendendo», queste le parole del sindaco di Cantello Chiara Catella presente alle esequie.
