GALLARATE – Collaborazione tra la sede italiana di AB InBev, leader mondiale nella produzione e commercio di birra, e il Comune di Gallarate per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno. Martedì pomeriggio quaranta dipendenti della nota azienda che ha sede proprio a Gallarate puliranno il Parco Bassetti e quello di via Milano, due dei più importanti della città.
Parteciperanno sindaco e giunta
Come riferito dall’assessore ai Lavori pubblici Sandro Rech, a confermare ulteriormente la bontà dell’idea parteciperanno di persona il sindaco Andrea Cassani e l’intera giunta. Il delegato all’Ambiente Alessandro Petrone ha sottolineato come, sulla scia di questo esempio virtuoso di collaborazione fra pubblico e privato, l’amministrazione spalanchi le porte a iniziative simili finalizzate a tutela e promozione del rispetto dell’ambiente. A riguardo ha rivelato l’intenzione di realizzare un percorso green che sarà parte integrante della progettazione della città del futuro, «nella quale il verde avrà un ruolo predominante». L’assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione Isabella Peroni ha evidenziato sia l’importanza della nuova sinergia con l’azienda, dopo il progetto sul consumo di alcol consapevole rivolto agli studenti delle scuole superiori, sia della sensibilizzazione sulla dispersione e l’inquinamento causato dalla plastica.
AB InBev e la Giornata Mondiale dell’Ambiente
La Giornata Mondiale dell’Ambiente è una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dal 1972; ogni anno viene dedicata a un tema ambientale particolarmente urgente. Nel 2018 l’attenzione si è concentrata sull’inquinamento da plastica monouso e l’iniziativa locale di AB InBev Italia, come dichiarato dal responsabile affari istituzionali Massimiliano Colognesi, «è parte integrante di un impegno allargato assunto dal gruppo a livello mondiale in tema di sostenibilità». Sono stati da poco presentati gli obiettivi internazionali 2025 che individuano quattro aree di azione (agricoltura intelligente, cura dell’acqua, attenzione al packaging e difesa del clima) e definiscono gli interventi per generare impatti positivi nelle comunità dove operano le aziende del gruppo. Tra queste la cura dell’acqua, intesa non solo come ingrediente fondamentale per produrre birra, ma anche come risorsa chiave per il benessere economico, sociale e ambientale di queste popolazioni. Il gruppo si è impegnato a garantire che il 100% delle persone che vivono in aree di produzione non privilegiate e sotto stress possano avere maggiore accesso a essa e godere di una sua migliore qualità. A riguardo si è attivato uno dei marchi del gruppo, quello della birra più venduta al mondo: Corona è da alcuni anni partner dell’organizzazione internazionale Parley for Oceans in un’operazione di protezione di 100 isole dall’inquinamento marino da plastiche, da realizzare entro il 2020.
