Investimento da 10 milioni di euro per riqualificare l’ecomostro di Canegrate

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CANEGRATE – Dieci milioni di euro per sanare una ferita aperta da anni nel tessuto urbanistico. Tanto costerà il recupero dell’ecomostro all’ingresso di Canegrate, di cui è cominciata la ristrutturazione per trasformare quello che sarebbe dovuto diventare un albergo in un edificio residenziale con 46 appartamenti e due piani sotterranei di autorimesse (nelle foto). «Un progetto importante – lo ha definito Fabio Giuffrè, presidente della società di intermediazione immobiliare InVeesta, all’inaugurazione di ieri, sabato 29 ottobre – con la riqualificazione di un immobile che per troppi anni è rimasto incompiuto a causa di problemi imprenditoriali in una delle piazze più belle di Canegrate, deturpandone il contesto.

«Lo stesso edificio diventerà un elemento per aiutare Canegrate a continuare a crescere, costruito con materiali sostenibili e pannelli fotovoltaici sul tetto. Vi saranno realizzati 6 tipologie di appartamenti dal bilocale all’attico, con l’aggiunta dei balconi. La fine dei lavori è prevista entro dicembre 2023 e sul sito di vendita abbiamo voluto inserire anche informazioni sul comune e i suoi servizi».

Modica: «Valido esempio di partenariato pubblico-privato»

Nel primo open day di vendite sono intervenuti diversi interessati all’acquisto, soprattutto giovani coppie, alle quali è stato raccontato il progetto di questo grande edificio che, per un breve periodo, si pensò di adattare all’housing sociale per anziani autosufficienti. Per i primi 23 appartamenti sono previste entro l’anno condizioni di vendita agevolate, con prezzi da 1.900 euro al metro quadro e, per i primi 5, box in omaggio. «Una scelta in controtendenza rispetto al mercato attuale» sottolinea Giuffré, che era accompagnato da Giuseppe Gazzara, altro socio fondatore e amministratore di Inveesta e dall’amministratore; per il Comune erano presenti il sindaco, Matteo Modica e l’assessore all’edilizia privata e urbanistica, Maurizio Tomio.

«I canegratesi sanno bene che cosa ha rappresentato questo ecomostro per l’intera comunità locale – ha osservato Modica – Finalmente questo edificio, che è sempre stato di proprietà privata, torna a prendere vita e con esso l’intera piazza su cui si affaccia, che potrà essere valorizzata come i servizi intorno. Non a caso, la società che si è occupata del recupero ha tenuto a raccogliere informazioni su Canegrate e le sue attività culturali, società sportive, i parchi, la mobilità sostenibile per far vedere che, a differenza dell’albergo mai compiuto, non è un progetto avulso dal contesto. Si parla tanto – ha aggiunto il sindaco – di partenariato pubblico-privato senza spesso vedere risultati, invece questa operazione è stata concordata e costruita insieme, il che ha permesso di rigenerare anziché usare terreni vergini. Sono convinto che dal punto di vista commerciale, il progetto sarà premiato».

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