BUSTO ARSIZIO – La sospensione anticipata dell’attività didattica non ferma i festeggiamenti fuori dai cancelli della scuola da parte degli studenti dell’ITE Tosi. Sotto la sorveglianza delle pattuglie della Polizia locale e delle volanti della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Alla fine si risolve tutto in tranquillità: bottiglie “sbocciate”, cori per i professori, ma anche qualche petardo e qualche fumogeno acceso in “sicurezza”.
La festa
Ritrovo alle 11: questo l’appuntamento che si sono dati gli studenti nelle chat, dopo aver scoperto, ieri pomeriggio, 7 giugno, che l’ultimo giorno di scuola era saltato. Si sono presentati almeno in 200, alcuni agghindati in stile hawaiiano, altri “armati” di petardi, palloni da calcio e bottiglie di spumante, ma anche le casse in auto (rimaste spente). Con la Polizia locale in allerta su via Cascina dei Poveri, mentre lo spumante veniva schizzato in stile podio di Formula Uno. Attorno alle 11.30, l’esplosione di un petardo ha fatto intervenire gli agenti con l’auto a sirene spiegate. Si sono appostati davanti al cancello della scuola, raggiunti subito dopo da una volante della Polizia di Stato, con gli agenti che si sono confrontati anche con la preside Amanda Ferrario. E così, sotto controllo, la festa è andata avanti, senza disordini o eccessi, tra cori ai professori che passavano in viale Stelvio, qualche isolato petardo e pochi fumogeni. E i resti delle festa tutti gettati nei cestini.

La voce dei ragazzi
«Abbiamo voluto ritrovarci qui, un po’ per protesta – ammettono i rappresentanti degli studenti fuori dai cancelli di viale Stelvio – la decisione di sospendere l’attività così senza preavviso non ci è piaciuta e tanti ragazzi ci sono rimasti male, non avendo potuto salutare i compagni e i professori. Da parte nostra c’è sempre stata collaborazione e non comprendiamo questa “chiusura” da parte della dirigenza».

Nelle altre scuole
Scene simili anche fuori dalle altre scuole superiori della città, che hanno come da tradizione anticipato la fine delle lezioni, con le forze dell’ordine a sorvegliare da fuori. Fumogeni, cori, qualche bottiglia “sbocciata”, con qualche segno rimasto sull’asfalto, come in via Carducci fuori dal liceo classico Crespi, ma anche qui senza che si siano registrati particolari eccessi. Appena fuori dai confini, all’Isis Facchinetti di Castellanza l’episodio più preoccupante: sei ragazzi soccorsi dall’ambulanza, in codice verde, dopo aver esploso un petardo poco dopo le 8 del mattino.
