BUSTO ARSIZIO – Aeroporto “Berlusconi”? No, grazie. Per “Busto al Centro” lo scalo di Malpensa andrebbe intitolato invece a Cipriano Facchinetti, il primo presidente dell’aeroporto quando ancora si chiamava “Città di Busto Arsizio”. Lo si legge in una mozione che il gruppo guidato da Gianluca Castiglioni ha depositato per la discussione in consiglio comunale: dedicare Malpensa a Facchinetti sarebbe un modo per rimarcare «il ruolo fondamentale, spesso anche da noi sottovalutato, che la nostra città ebbe nella nascita e nel decollo dell’aeroporto».
La contro-proposta
La proposta di BaC si inserisce in un dibattito che si è intensificato in seguito al voto al Pirellone dell’ordine del giorno della Lista Moratti sull’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi. I civici centristi – il cui fondatore Gianfranco Bottini non può di certo essere tacciato di sentimenti anti-Cav. vista la sua lunga militanza passata in Forza Italia – si appellano all’orgoglio bustocco per chiedere, «con estremo rispetto per la persona indicata e per l’iniziativa», che la città «assuma una posizione al riguardo, con riferimento al ruolo che essa ebbe nella nascita e nello sviluppo dell’aeroporto stesso».
La mozione
Con la mozione, il capogruppo Gianluca Castiglioni chiede al sindaco e alla giunta «di attivarsi verso la Regione Lombardia, la Provincia di Varese e gli Enti coinvolti in materia, per proporre l’intitolazione dell’aeroporto intercontinentale della Malpensa al suo primo Presidente Sen. Cipriano Facchinetti, che fu sempre legato alla nostra città, dalla sua vita giovanile fino alla conclusione dei suoi giorni». Per Bac infatti «l’alto profilo di Cipriano Facchinetti e la sua parte attiva nella nella storia di Malpensa» meritano considerazione anche al di fuori dei confini del territorio. A Facchinetti attualmente sono intitolati l’ex ITIS di Castellanza e il piazzale delle poste di Busto Arsizio.
Chi era Facchinetti
Malpensa però nacque per volontà di un gruppo di imprenditori di Busto Arsizio, nel 1948: Cipriano Facchinetti, che allora era ministro della Difesa, fu uno dei fondatori, come scolpito nel marmo della lapide dei cittadini benemeriti nell’atrio delle vedute di palazzo Gilardoni. Originario di Campobasso, Facchinetti si trasferì a Busto Arsizio sin da ragazzo: come ricorda BaC nella mozione, oltre ad aver ricoperto i ruoli di ministro e presidente dell’aeroporto, fu «candidato alla carica di “presidente provvisorio” della Repubblica», ma anche «membro dell’Assemblea Costituente e Senatore di diritto» , oltre che «proponente di “Fratelli d’Italia” come inno nazionale, con l’approvazione dell’Assemblea Costituente».
