BUSTO ARSIZIO – «Leggo di una maggioranza blindata sul piano Neutalia. La Lega abiura alla sua posizione ferma di andare a chiudere l’impianto entro il 2027? Mi aspetto che in consiglio diano qualche motivazione». Emanuele Fiore, consigliere comunale del gruppo misto e tra i portavoce del comitato “No Inceneritore”, va dritto al punto politico della vicenda alla vigilia della settimana calda che porterà al voto in sala esagonale sul piano industriale, con orizzonte 2047, della società che ha ereditato da Accam la gestione dell’inceneritore di Borsano.
La “giravolta” della Lega
«Io so già come voterò – sottolinea Fiore in una diretta social del Comitato “No Inceneritore” – ma agli amici elettori della Lega una domanda la farei. La Lega era una delle ultime forze politiche alle quali anche il nostro Comitato si è rivolto in tempi passati, quando si ventilava di far slittare la chiusura dell’inceneritore, inizialmente al 2023, poi diventata 2025 e infine entro e non oltre il 2027 come data limite. Ora se c’è una maggioranza blindata, vede la Lega andare ad abiurare quella che era stata la loro posizione ferma di andare a chiudere l’impianto entro il 2027 e andare a votare questo piano che riprende l’incenerimento per altri 20 anni oltre il 2027. E io mi aspetto che in consiglio diano più di qualche motivazione razionale e dettagliata di questo cambiamento di posizione».
Fiato sul collo
Per il resto la posizione del Comitato, spalleggiato anche da Legambiente, è molto chiara. Ma il fiato sul collo del consiglio comunale non si limiterà alla Lega. E Fiore annuncia che i “No Inceneritore” stanno «mobilitando di nuovo quelle persone che erano già scese in sit-in davanti al Comune per dire no al piano industriale per andare a far sentire ai consigli comunali che devono dare voce a tutti, e soprattutto a queste persone che hanno avuto il coraggio di muoversi per andare a far sentire il loro no. In quell’occasione dovranno dare una risposta a queste persone». Insomma, il fronte del “No” si prepara ad “invadere” pacificamente la sala esagonale in occasione del voto in consiglio del 13 luglio.
Lo storico portavoce
«Speriamo che i consiglieri valutino e usino il buon senso – l’appello di Alessandro Barbaglia, già per tanti anni portavoce del comitato ecologico di Borsano – ma se dovessero approvare questo piano industriale sarebbe un’altra occasione persa per la città di Busto Arsizio per fare un salto di qualità. C’è un mondo che va da tutt’altra direzione».
