VARESE – Chiara e Christian, due giovani vite spezzate sulla strada, e due comunità, quella di Varese e quella di Arcisate, che in questo momento si ritrovano a fronteggiare un lutto impareggiabile. Diciannove anni entrambi e innamorati, morti sulla tangenziale est di Varese ieri, lunedì 24 luglio, dopo una giornata di nubifragi, mentre Christian Pallaro stava riaccompagnando a casa Chiara Celato, a Valle Olona, dove la famiglia vive da anni.
Valle Olona piange Chiara
Ignazio Celato, il papà di Chiara, è un agente del comando di polizia locale di Varese. Una famiglia conosciuta a Valle Olona, quella dei Celato. Non solo per il lavoro del padre, sempre pronto a mettersi a disposizione della comunità, ma anche per la grazia delle due figlie, Chiara e la gemella, a loro volta sempre estremamente solari. Chiara si era appena diplomata al Ferraris di Varese, così come Christian.
Il cordoglio della Provincia di Varese
«Voglio far pervenire la mia più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia delle vittime. Questo triste evento ha colpito duramente l’intera comunità e questa tragedia mi è ancora più vicina in quanto il padre del ragazzo coinvolto è un mio caro collega – commenta il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini – Non ci sono parole che possano alleviare il peso di una perdita che coinvolge dei giovani. In questo momento di profondo dolore, Provincia si stringe attorno alle famiglie colpite».
Il sindaco Galimberti
Ed è il sindaco di Varese Davide Galimberti a esprimere il dolore di una città che perde una figlia tanto giovane: «Una tragedia che ha sconvolto tutta la nostra comunità. Difficile trovare le parole quando a perdere la vita sono due giovanissimi. Esprimo la mia vicinanza ai genitori. La città si stringe forte alle famiglie in questo momento di immenso dolore». Al cordoglio del sindaco si uniscono tutti i colleghi del padre di Chiara, in forza al comando di polizia locale cittadino.
Christian esempio indelebile
E ad Arcisate, dove viveva Christian, il dolore è altrettanto cupo e sordo. Il giovane, diplomatosi al liceo Ferraris di Varese, era molto conosciuto in paese. Da tempo militava tra le fila della Valceresio Audax, ragazzo che amava il pallone e che era sempre disponibile. Figlio di un dirigente della società, 19enne senza grilli per la testa, si era reso disponibile anche ad allenare i ragazzi delle giovanili. La nota pubblicata dalla società sul proprio profilo social non lascia dubbi su quanto questo giovane fosse apprezzato: «Un’immensa ferita, il dolore e una perdita incolmabile per le famiglie, i parenti, gli amici e tutte le persone che volevano bene a Christian e Chiara. Lui, figlio di Maurizio, nostro storico dirigente della ASD Valceresio Audax sempre prodigo a supportare tutte le nostre attività con passione e cuore per lo sport che ama. Tu Christian esempio indelebile in campo e fuori come nostro giocatore bandiera cresciuta con i nostri colori nel cuore. Mancherai a tutti i bimbi della scuola che hai iniziato a seguire con tanto impegno e umiltà. Mancherai a tutti noi».
Il sindaco Cavalluzzi
«Questa è una tragedia talmente grande che lascia poco spazio di commento. Questo è il momento del pianto – dice molto scosso Gianluca Cavalluzzi, sindaco di Arcisate – Un colpo che fa affiorare altri ricordi. Esprimo vicinanza alla famiglia a nome di tutta la nostra comunità. Christian lascia un vuoto impossibile da colmare nonostante tutte le lacrime che saranno versate. Davanti a simili tragedie ci sentiamo impotenti e non trovo parole per esprimere un dolore pesante che ci accomuna tutti. Non riesco a immaginare parole o gesti che possano lenire il dolore della famiglia o degli amici».
