VARESE – Sottorganico, con numeri da “brividi”, sovente chiusura del distaccamento di Somma per recuperare uomini e costretti a richiamare il personale libero da servizio in presenza di due eventi rilevanti. I sindacati dei vigili del fuoco Fns Cisl, Conapo e Uil Pa Vvf tornano ad alzare la voce dopo l’impresa titanica compiuta nel fronteggiare le ondate di maltempo che hanno flagellato la provincia di Varese negli ultimi giorni sopperendo a centinaia di interventi pur in presenza di risorse organiche insufficienti. Un problema che si trascina da anni e che le tre sigle sindacali denunciano da tempo, con tanto di presidio, qualche mese fa, davanti alla prefettura di Varese.
I sindacati tornano a rivolgersi al Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello con una nota che tratteggia una situazione decisamente allarmante
Come evidenziato in passato le risorse organiche a disposizione dei vigili del fuoco della provincia
di Varese sono totalmente insufficienti per garantire il soccorso sul territorio. Malgrado l’assegnazione di un monte ore di straordinario che tradotto in numeri consente il richiamo di una unità in più ogni turno di dodici ore (una goccia nel mare), non si riesce a garantire un servizio adeguato sul territorio. Attualmente si sta operando con numeri da “brivido” ovvero tutte le sedi ai minimi termini, togliendo altresì un supporto al distaccamento di Busto/Gallarate e spesso e volentieri chiudendo il distaccamento di Somma Lombardo. Di fatto appena avvengono due eventi “rilevanti” sul territorio il sistema annaspa costringendo spesso e volentieri a richiamare il personale libero dal servizio per far fronte alle richieste di soccorso. Questi giorni di maltempo hanno messo a dura prova il personale che non solo deve fronteggiare eventi eccezionali ma lo sta facendo con numeri ridottissimi. I lavoratori che rappresentiamo stanno dimostrando uno spirito di sacrificio e abnegazione fuori dal comune, al fine di portare soccorso alla popolazione ma questo, oltre causare un carico di lavoro psicofisico enorme, rischia di causare incidenti con ore e ore di lavoro ininterrotto sulle emergenze. Siamo stanchi e stufi, ora basta pretendiamo delle soluzioni urgenti non di promesse e pacche sulle spalle. Rilanciamo l’ennesimo appello: qualcuno ci aiuti ad aiutarvi !
