MALPENSA – Una promessa «sostanzialmente inutile e formalmente sbagliata». Così il consigliere regionale Paola Pizzighini (Movimento Cinque Stelle) definisce il decreto annunciato dal ministro Matteo Salvini per permettere l’espansione della Cargo City di Malpensa.
«Solo una supplica»
«Quanto promette Salvini – non sappiamo se attraverso un emendamento, un decreto o cos’altro, l’atto con il quale il ministro delle Infrastrutture vorrebbe costringere il ministero dell’Ambiente a rimangiarsi il vincolo a tutela della brughiera di Malpensa – è un qualcosa di sostanzialmente inutile e formalmente sbagliato», dice la pentastellata. «Inutile perché, come il ministro dovrebbe sapere, né lui né il ministero dell’Ambiente hanno potere sulla Commissione tecnica e indipendente che ha sancito di preservare la brughiera dall’espansione dell’area cargo». Ecco perché, «formalmente la sua non è altro che una supplica. Per farla, poteva bastare una telefonata, se solamente all’interno del centrodestra si parlassero ancora».
«Nessun fondamento»
Ma la questione, aggiunge Pizzighini, è «anche sostanziale». Nel senso che «quanto sbandierato da Salvini non ha fondamento normativo». Questo perché «il parere può essere ritirato solamente per sopravvenuti motivi di pubblico interesse o nel caso di mutamento della situazione di fatto. Circostanze che non si sono verificate nell’ambito del Masterplan di Malpensa. Solo in questi espliciti casi la normativa prevede si possa revocare il parere. E’ quindi logico pensare che le suppliche di Salvini saranno rispedite al mittente». Conclude il consigliere dei Cinque Stelle: «Da questo centrodestra è però lecito aspettarsi qualsiasi cosa. Motivo per cui abbiano chiesto l’iter, già avviato, per fare della brughiera di Malpensa un sito di interesse comunitario».
