a cura di Angela Bruno
Venerdì 20 ottobre
“Birth: nascere non basta”, la prima mostra del Museo Diffuso Bicocca
Si intitola “Birth: nascere non basta” ed è la prima mostra – visitabile dalle 8.30 alle 22 dal lunedì al venerdì nella sede centrale della biblioteca in piazza Ateneo Nuovo 1 – organizzata dal “Museo Diffuso Bicocca-MuDiB”. Il titolo prende spunto dalla poesia di Pablo Neruda. La ricchezza e la complessità del tema sono indagati attraverso quattro prospettive differenti ispirate a oggetti, fotografie, testimonianze video, scritti che raccontano esperienze, progetti e ricerche. Gli ambiti principali sono: la nascita dell’uomo con la borsa dell’ostetrica condotta Maria Luigia Rovelli e alcuni modelli didattici sul parto; la nascita delle idee, ovvero come una ricerca può diventare un prodotto; la nascita delle piante e la nascita del Museo Diffuso Bicocca, la sezione più polifonica con oggetti prestati da altri musei universitari e del territorio.
Il tema della maternità con ‘Sarebbe stato interessante’ proposto da Mtm
“Sarebbe stato interessante”, proposto da Mtm (Manifatture teatrali milanesi) La Cavallerizza, in corso Magenta 24 dalle 19.30, è uno spettacolo dove il rapporto tra chi guarda e chi racconta è ravvicinato. Dove si attraversano i temi della creazione e della maternità assumendo molteplici punti di vista, fino a farsi testimone e portavoce di alcune esperienze biografiche di persone conosciute e intervistate. Si parla di desiderio di maternità, biologica e non, di successi e fallimenti, del percorso della Pma, la Procreazione medicalmente assistita, della perdita, e del ritrovarsi, e infine si tocca il mondo delle altre forme di genitorialità. La rappresentazione è con Matilde Facheris mentre drammaturga e curatrice dei testi è Giulia Tollis. La coltivazione di un orto diventa la giusta metafora per parlare del mistero della creazione, un luogo selvaggio dell’anima.
Sabato 21 ottobre
‘Il Lupo e i Sette Capretti’ riflessione per bambini e adulti al Teatro Manzoni
Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Mattia Maffezzoli portano in scena al Teatro Manzoni, alle 15, ‘Il Lupo e i Sette Capretti’: una rappresentazione per fare riflettere. Un Lupo affamato simpatico e maldestro, tanti capretti giocherelloni e una mamma affettuosa che si deve allontanare, E poi, caproni scalcianti, apicoltori danzerini, fornai gioiosi. Un carosello di personaggi da interpretare. Una fiaba notissima e dalla struttura semplice che colpisce per il profondo messaggio che lancia: il bambino ha bisogno di avere accanto a sé un genitore (o un adulto in questa veste) che gli faccia da guida con il suo esempio su come affrontare i pericoli del mondo. Ai bambini – il messaggio – non bastano le regole. Vogliono che, più che “occuparci” di loro, si stia e si faccia con loro. Un tema certamente non banale.
Il mistero di ’The Phantom of the Opera’ agli Arcimboldi
Arriva al Teatro Arcimboldi, in viale Dell’innovazione 20, The Phantom of the Opera, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber in scena alle 16 e alle 21: è in lingua inglese con orchestra dal vivo. Ramin Karimloo, tra i più stimati interpreti di musical al mondo e nominato agli Olivier Award e ai Tony Award, è di nuovo il Fantasma, ruolo che ha già ricoperto a Londra, in Corea e in occasione del venticinquesimo anniversario dello spettacolo alla Royal Albert Hall di Londra. Accanto ha il soprano italo americano Amelia Milo che interpreta il ruolo della protagonista femminile Christine Daaé. La giovane interprete, selezionata dal regista Federico Bellone, è per la prima volta in scena in un musical. La scelta di un volto inedito rappresenta un ulteriore elemento di novità dello spettacolo che, pur restando fedele alla trama originale, lo rinnova grazie a – sottolineano gli organizzatori – sbalorditivi elementi scenografici ed effetti speciali sorprendenti.
Domenica 22 ottobre
‘Alberto Meda. Tensione e leggerezza’, alla Triennale il rigore del designer
Alla Triennale arriva il rigore di un ingegnere, designer e progettista italiano attivo da oltre 50 anni con la rassegna ‘Alberto Meda. Tensione e leggerezza’. L’esposizione – orario dalle 11 alle 20 (ultimo ingresso alle 19) – si inserisce nelle proposte della Design Platform, lo spazio espositivo collegato al Museo del Design Italiano e dedicato ad approfondimenti appunto su temi e figure chiave del design contemporaneo. Affronta alcune delle caratteristiche compositive e metodologiche del lavoro di Meda, come la costante ricerca di leggerezza, visiva e costruttiva, l’attenzione all’integrazione delle funzioni, la tecnologia concepita come fonte di suggestioni e soluzioni. Vengono inoltre analizzati anche l’utilizzo della luce come componente immateriale all’interno del progetto, e il concetto di comfort, approfondito attraverso diversi punti di vista.
