VARESE – “Anffas si tinge di rosso”. Ad annunciarlo è la CGIL di Varese, in riferimento allo stato di agitazione proclamato dai dipendenti di ANFFAS, realtà che si occupa di assistenza ai disabili, che ha portato all’affissione delle bandiere rosse del Sindacato fuori dalle sedi dell’ente. A causare la protesta è stata l’interruzione del negoziato in corso sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto da quattro anni, una scelta di ANFFAS a causa della quale “400 lavoratrici e lavoratori della provincia di Varese si sono trovati al palo”.
La nota della Cgil di Varese
Nel corso del tavolo di trattativa nazionale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro dei lavoratori ANFFAS (realtà che si occupa dell’assistenza a persone con disabilità, anche nell’età evolutiva) l’Associazione ha deciso di interrompere i negoziati, a causa di alcuni dubbi riguardanti la sostenibilità economica del rinnovo stesso. Il rinnovo di un contratto scaduto nel 2019. E così circa 400 lavoratrici e lavoratori della provincia di Varese si sono trovati al palo, vittime sacrificali di un immobilismo fuori tempo, con salari fermi e con la conseguente insostenibile perdita del potere d’acquisto. Poveri che lavorano. Ecco perché a livello nazionale e territoriale è stato proclamato lo stato d’agitazione che ha portato, negli enti della Provincia, ad una serie di assemblee per il personale e all’affissione delle bandiere sindacali sui perimetri delle strutture interessate. Una protesta doverosa a cui i dipendenti delle strutture hanno aderito con forza. Una protesta che, dopo le bandiere, porterà ad altre iniziative di presidio e volantinaggio a sostegno del diritto costituzionale alla giusta retribuzione, coinvolgendo e sensibilizzando le famiglie che da anni si rivolgono a queste strutture e la cittadinanza tutta. In alcuni casi, anche nel nostro territorio, i datori di lavoro hanno cercato di ridurre la portata della vertenza introducendo misure unilaterali di anticipo economico. A compensazione e da restituirsi una volta siglato il rinnovo nazionale. Come FP CGIL riteniamo sia pericoloso sottrarre potere alla Contrattazione Nazionale a favore di interventi parziali, insufficienti e non coerenti per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che operano nel settore.
