A Gallarate un’ambulanza per esaudire i desideri dei malati terminali di 3SG 

gallarate 3sg malati terminali

GALLARATE – L’ultimo pranzo in riva al mare. L’ultima visita al proprio paese natale. L’ultima partita di calcio allo stadio. L’ultima visita a un amico che abita lontano. L’ “ambulanza dei desideri” – progetto presentato questa mattina 1 dicembre dal comitato di Gallarate della Croce rossa italiana e da 3SG con Dino Meneghin come testimonial d’eccezione (nella foto in alto al centro) – ha proprio questo scopo: esaudire i desideri dei malati terminali che occupano uno dei sedici posti dedicati alle cure palliative dell’hospice di via Padre Lega, consapevoli che potrebbe essere uno dei loro ultimi sorrisi

L’ambulanza dei desideri 

Il progetto dell’ambulanza dei desideri s’ispira all’esperienza della Stichting Ambulance Wens, fondata in Olanda nel 2006 da Kees Veldboer, un autista di ambulanze di Rotterdam. Come documentato da studi scientifici, esaudire il desiderio di una persona gravemente malata ha un potere benefico sulla persona stessa e chi gli sta accanto. La gioia di vedere un sogno realizzato conforta i familiari, anche dopo che la persona non c’è più. E per il malato, prepararsi al viaggio infonde nuova speranza e dà un nuovo senso alla vita. E permette di trovare una forma di sollievo e conforto, una volta che il desiderio viene realizzato.

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Dignità fino alla fine

«Questo progetto si inserisce nelle cure palliative, prestando attenzione e cura», ha spiegato in conferenza stampa il direttore generale di 3SG, Marusca Bianco. «Dove non c’è possibilità di guarigione si prende carico della persona con i suoi bisogni e desideri, perché la vita va condotta con dignità fino all’ultimo giorno». La presidente Roberta Maurino, presente in rappresentanza del cda insieme a Paolo Banfi ed Elisa Rubino, ha sottolineato il grande lavoro svolto dai volontari e dai professionisti dell’hospice, a partire dal responsabile medico, il dottor Alberto Mainini e dal coordinatore infermieristico Nello De Padova. «Non è facile prendersi cura di persone con patologie terminali: siete degli angeli. Sono onorata di presentare oggi questo progetto perché regalare un sorriso nel momento massimo di fragilità è già un successo». Infine la presidente della Cri, Monica Trotta: «Croce rossa mette a disposizione volontari qualificati in una struttura che da sempre si contraddistingue per serietà e cuore. Noi non siamo qui per fare grandi cose, ma per fare un piccolo gesto che diventa enorme quando l’aspettativa di vita è inferiore ai tre mesi». 

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