Maxi-donazione da 40mila euro grazie alle coperte di Viva Vittoria. E al cuore di Busto

BUSTO ARSIZIO – Il “Grazie al quadrato” di Viva Vittoria e il maxi-assegno da 40mila euro che suggella lo straordinario successo dell’iniziativa. «Oltre le aspettative» proclamano le volontarie capitanate da Giovanna Massironi, che hanno simbolicamente consegnato la donazione alla Lilt sezione Varesina, per l’acquisto di due ecografi mobili, e al nucleo antiviolenza dei Carabinieri di Busto Arsizio, per dotarsi di attrezzature da utilizzare per le denunce delle donne vittime di violenza. «Adesso non disperdiamo questa energia» l’auspicio ribadito dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni.

La maxi donazione

«Avevamo iniziato questa avventura con l’hashtag #entusiasmoalquadrato, la finiamo con un Grazie al quadrato» ammette Giovanna Massironi, svelando il quadrato ricamato con la scritta “Grazie”. Gli altri 8000, cuciti per formare 2000 coperte di lana, sono stati tutti venduti, permettendo a Viva Vittoria di raccogliere il doppio di quanto preventivato alla vigilia. «E così con grande orgoglio siamo riusciti a raddoppiare la donazione – spiega la portavoce delle “Vittorie” – abbiamo regalato alla Lilt due ecografi mobili invece che uno e abbiamo fatto un’altra donazione al nucleo antiviolenza dei Carabinieri, al quale acquisteremo materiale digitale per aiutare le forze dell’ordine a contrastare la violenza sulle donne sulla base delle norme del Codice Rosso».

Il materiale donato in città

E non solo: siccome «nulla è andato perduto», i quadrati “avanzati” sono stati trasformati in cappelli, scaldacollo, sciarpe, coperte più grandi. E donati ai senzatetto tramite la parrocchia dei Frati, ai bambini della Casa Gialla di Sacconago, e al CAV-Centro Aiuto alla Vita. Da un’altra delle volontarie che ci hanno creduto fin dall’inizio, Rita Paone, arriva il ringraziamento all’amministrazione: «Eravamo in cinque, con la paura che questo progetto non fosse compreso, ma sapevamo che il sindaco e l’amministrazione c’erano sempre, e abbiamo superato le aspettative». I bustocchi, fa notare il sindaco Emanuele Antonelli, sono «generosi ma in silenzio ma danno riscontri pazzeschi, e non penso solo al benefattore anonimo. Stavolta hanno dovuto uscire allo scoperto, presentarsi e comprare le coperte».

Il miracolo

E qui è il cuore di Busto Arsizio che ha permesso quello che Giovanna Massironi non rinuncia a definire «un miracolo». Si dice «stupita ancora una volta di più dal cuore generoso di Busto» l’assessore Paola Reguzzoni. «A volte la descriviamo come chiusa è brutta nel viversi, ma si dimostra sempre presente e tutt’altro che difficile da vivere. Forse dovremmo credere di più nella nostra città». E prenota già «il sentimento di impegno, comunione ed energia» messo insieme in questi 18 mesi da Viva Vittoria per i “suoi” servizi sociali «che ne hanno bisogno costantemente. Questa è la Busto che ci serve». Per la lilt parla il presidente Ivanoe Pellerin: «Un avvenimento straordinario, al di là di ogni previsione. Ringrazio le “ragazze” di Viva Vittoria che hanno dimostrato un entusiasmo senza età e un lavoro corale». Gli ecografi mobili serviranno alla Lega Tumori varesina per portare le visite di prevenzione senologica in modo sempre più capillare su tutto il territorio provinciale.

busto arsizio viva vittoria – MALPENSA24
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