SOMMA LOMBARDO – Puzze «sgradevoli e irritanti», che «penetrano nelle abitazioni, invadendo gli spazi e dando la percezione che l’odore sia impresso alle pareti, impregnato nei vestiti, nelle coperte del letto». Lo dice Silverio Colombo del Comitato Vivere Coarezza. Che in un esposto presentato al sindaco di Stefano Bellaria solleva il caso delle emissioni olfattive provenienti dal depuratore dell’azienda Sironi, attiva nel tessile con sede nella frazione di Somma Lombardo.
Le puzze
Nel documento, Colombo ripercorre i disagi degli ultimi mesi. Anche attraverso una consulenza effettuata da un professionista a seguito di un sopralluogo al depuratore. Con l’obiettivo di arrivare alla «risoluzione del problema nel brevissimo periodo», dice. Una questione già affrontata in passato. E che a settembre ha visto un graduale ritorno di odori che «provocano fastidio e irritazioni». La ditta è stata contattata, per un confronto con un responsabile. Poi la situazione ha subito «un progressivo peggioramento», che ha costretto a un nuovo incontro per sottolineare «la condizione di disagio crescente». E così via. Contemporaneamente «si sono raccolte le lamentele di un numero maggiore di persone» che hanno portato a nuovi incontri e a visito all’impianto di depurazione dove «era innegabile la presenza forte dell’odore nell’aria». Anche se «nessuno ha saputo fornire spiegazione alle origini del fenomeno».
«Ora la soluzione»
Come già accaduto anni fa, le emissioni «non si espandono in maniera omogena nell’aria ma si diffondono aggregate in piccole nubi», prosegue il documento. «La condizione peggiore avviene quando penetrano all’interno delle abitazioni, invadendo gli spazi e dando la percezione che l’odore sia impresso alle pareti, impregnato nei vestiti, nelle coperte del letto, per non parlarne di quando si mangia. In questo caso gli odori si sostituiscono ai sapori del cibo togliendo il piacere di continuare. Elemento ancor più grave è rappresentato dai sintomi che provocano nelle persone esposte, alcune si sentono del prurito nel naso, altri lamentano infiammazione al palato, altri ancora percepiscono un fastidioso pizzichio alla lingua e ha una forte produzione salivale». L’auspicio è che si trovi una soluzione definitiva nel «brevissimo periodo, considerando che è il problema già stato ampiamente indagato e risolto in passato».
Chi interviene?
Dal fronte dell’amministrazione, interviene l’assessore all’Ecologia Edoardo Piantanida Chiesa: «Noi, dagli uffici, non abbiamo gli strumenti necessari per verificare le emanazioni olfattive. Solo Arpa può. Giusto quindi che arrivino gli enti preposti ad effettuare le indagini. E se ci sarà riscontro, chi di dovere porrà rimedio».
