CAIRATE – È già fissato per settimana prossima, quella dopo l’Epifania, il primo incontro tecnico per la riconversione dell’ex Cartiera Vita Mayer di Cairate, dove sorgerà un impianto di produzione di idrogeno verde a cura della società milanese Expand Srl. «Una ripartenza per un’area abbandonata da cinquant’anni – sottolinea il sindaco Anna Pugliese – siamo contenti perché porterà benefici e indotto per la comunità cairatese».
L’operazione
L’ex complesso industriale della storica Cartiera sul fondovalle dell’Olona – circa 550mila metri quadrati di superficie totale – è stato acquisito da Expand, la società che si è aggiudicata un finanziamento da due milioni e mezzo di euro di fondi PNRR partecipando al bando per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, promosso da Regione Lombardia. «Guardiamo con estremo favore a questa riqualificazione – le parole del sindaco di Cairate Anna Pugliese – comunque vada per quell’area è una ripartenza dopo 50 anni di totale abbandono e ci conforta il fatto di farla rivivere grazie ad una società che ha mostrato un interesse importante, avendo già investito risorse significative per acquisire l’area».
I primi passi
Expand vuole bruciare le tappe, anche perché l’operazione ha ottenuto finanziamenti PNRR che devono rispettare delle scadenze molto precise e stringenti: «Già settimana prossima è stato fissato il primo incontro tecnico per verificare i passaggi da compiere per ottenere i vari permessi, che non competono solo al Comune di Cairate – fa sapere il sindaco – credo che l’intenzione sia di partire già in primavera con i primi lavori». Non c’è spazio per le polemiche che circolano sui social: «Leggo che qualcuno preferirebbe che all’ex Cartiera la natura facesse il suo corso, ma sono polemiche che lasciano il tempo che trovano – ribatte Anna Pugliese – vorrei ricordare che quel luogo verrà bonificato, con un investimento da svariati milioni di euro che nessun ente pubblico sarebbe stato in grado di eseguire».
I benefici per Cairate
Il sindaco ne è certa: «Cairate beneficerà da questa operazione. Non è solo un’area che riprende vita, ma un insediamento di attività produttive che porterà indotto economico sul territorio in termini di posti di lavoro e non solo. Inoltre il Comune incasserà gli oneri di urbanizzazione degli interventi che verranno realizzati e con queste risorse la comunità vedrà benefici concreti in termini di opere». L’unico vincolo che l’amministrazione ha messo sul tavolo è stato quello di «individuare una viabilità alternativa alla strada provinciale che attraversa il centro paese, che rischierebbe di essere appesantita dal traffico – fa notare Anna Pugliese – su questo fronte c’è già uno studio di fattibilità che sarà oggetto di valutazione non solo con il Comune ma anche con la Regione. Il nuovo assetto viabilistico andrà ad alleggerire il centro di Cairate».
L’area dell’ex Cartiera
L’area è in attesa di rinascita dal lontano 1977, quando la Vita Mayer fallì e chiuse i battenti. Una dozzina d’anni dopo fu acquisita da Sogeiva, poi confluita in Prealpi Servizi, che ne ha curato i primi interventi di bonifica e messa in sicurezza nell’ultimo decennio. Fino all’arrivo di Expand e dell’ambiziosa opzione dell’Hydrogen Valley. Dal punto di vista urbanistico, la parte coperta dai complessi industriali abbandonati è a destinazione produttiva e industriale, come sancito anche da una sentenza del Tar, mentre l’area centrale, attualmente a verde e occupata in parte dal depuratore, non verrà toccata e rimarrà destinata a verde. Inoltre su una porzione di circa 4000 metri quadrati del complesso dell’ex Cartiera, di prossima acquisizione da parte del Comune, è già prevista la realizzazione di un bike park, progetto che ha ottenuto un finanziamento da 500mila euro di Regione Lombardia e che attualmente è in standby in attesa che si sblocchi la bonifica da parte di Arpa.
