Dall’associazione Tendi una mano, riceviamo e pubblichiamo:
“Vogliamo fare una smentita per tutto ciò che è stato scritto sui social in questi giorni. Crediamo che a volte apparire sia più importante che aiutare, troviamo vergognoso che delle associazioni possano mettere alla mercé di tutti informazioni personali di una persona, denigrandola fino a questo punto. Si parla di cyberbullismo ogni giorno è questa ne è la piena dimostrazione.
Facciamo una premessa: siamo un gruppo d’aiuto da 4 anni sul territorio, abbiamo più di 8.500 iscritti che ci sostengono e ci aiutano ogni giorno, per scelta nostra non siamo un’associazione, non vogliamo dover bussare la porta a nessuno per essere aiutati, ci sosteniamo con le nostre forze, molte volte mettendoci del nostro.
Rispettiamo le associazioni intervenute
Il 31 dicembre veniamo avvisati da alcuni nostri iscritti che a Vanzaghello c’è un uomo in tenda. Abbiamo preso informazioni in merito, non siamo degli sprovveduti. Veniamo a conoscenza che c’è già presente un’associazione, la contattiamo e ci dicono che loro si occupano solo degli animali e quindi noi potevamo intervenire per il signore. Non siamo persone che entrano a gamba tesa se sappiamo che ci sono già altri presenti.
Decidiamo di contattare Massimo, ci accordiamo e andiamo sul posto. Ci racconta della separazione burrascosa fornendoci tutta la documentazione della separazione, dei processi aperti, delle cartelle cliniche, dello stato degli animali; si è fidato talmente tanto di noi da lasciarci in mano anche il suo cellulare per sbrigare delle commissioni economiche.
L’uomo ha una pensione di invalidità del 70% circa, riesce a sostenersi per gli alimenti per sé e i propri animali e attualmente non può lavorare perché in lista d’attesa per un intervento (sta attendendo la chiamata). Ciò che cerca è semplicemente un alloggio che accetti lui e gli animali. La sua scelta sarebbe potersi stabilire nell’appezzamento di terreno di sua proprietà, che è tutto ciò che gli rimane.
Casetta unica soluzione percorribile
Abbiamo così aperto la raccolta fondi per la casetta in legno: come tutti sapranno, in un’area boschiva non è possibile mettere camper o roulotte, mettere una roulotte su un terreno può essere lecito solo per finalità provvisorie (ad esempio turistiche), ma non in modo permanente. Al momento non sappiamo se sarà possibile soddisfarlo, queste cose si sa che vanno per le lunghe, tra richieste di permessi, vari enti competenti e tanti documenti necessari, ma visto che questo era ciò che lui chiedeva noi l’abbiamo sostenuto: per noi l’aspetto fondamentale è mettere al centro la persona.
Se poi il tutto non sarà realizzabile e non si riuscirà nell’intento, sarà nostra premura utilizzare i fondi versati da chi crede in noi per aiutare Massimo ad una scelta alternativa, dignitosa e nel rispetto di ciò che lui vuole.
Ringraziamo tutte le persone che stanno donando”
Tendi una mano
vanzaghello vive tenda tendiunamano – MALPENSA24
