VARESE – «Il mega parcheggio di Volandia? Lo dicano i sindaci se serve al territorio. E il nuovo albergo? Idem». Insomma, il progetto di ampliamento del parco del museo del volo non decolla nemmeno in Provincia.
La maggioranza che sostiene il presidente Marco Magrini, seppur con diverse sfumature, ha detto in maniera chiara che: punto 1, la questione va approfondita; punto 2: la Provincia, casa dei Comuni, si muove se i sindaci danno una chiara indicazione. Alias, la questione prima deve passare nei consigli comunali e poi, con atto ufficiale, approderà in Provincia. Tutto ciò, in linea di massima, è quanto emerso durante una riunione di maggioranza a Villa Recalcati dove, nei giorni scorsi, si è parlato anche dello sviluppo di Volandia.
Niente carta bianca a Reguzzoni
Il primo “alt” da parte di Provincia era già arrivato sotto Natale, quando la prima delibera (confezionata dagli uffici) di fatto è stata affossata in maniera bipartisan. Sollevando le ire, raccontano i ben informati, del presidente di Volandia.
Una bocciatura, è stato spiegato lontano dai microfoni, dovuta al fatto che “progetti di quella portata e con tanti enti coinvolti, necessitano di maggiori approfondimenti, ma soprattutto condivisione”. Insomma, prima di dare “l’ok” a un parking da 2 mila posti auto ci si deve chiedere “a chi serve e a cosa serve” (ai visitatori di Volandia? all’aeroporto? al territorio? a tutti e tre?). Stesso discorso per il nuovo albergo, che poi dovrebbe essere un Family hotel sul modello dei grandi parchi divertimento. Quesiti non secondario quando di mezzo ci sono soldi ed enti pubblici chiamati a decidere per il bene comune.
Un passo alla volta
A Villa Recalcati, tutti sanno che la questione è delicata. Nessuno (è emerso durante l’incontro) e contrario a prescindere allo sviluppo del parco museo, in relazione ai benefici del territorio. Cioè? “Siano i sindaci a fare una prima valutazione sulle necessità degli interventi – dicono diversi esponenti di maggioranza – Provincia è disposta a mettere attorno al tavolo gli enti interessati, ad approfondire il progetto e avviare l’iter». Poi qualcuno aggiunge: “Ma non a fare da passacarte tra Regione e Volandia». Già perché Regione ha messo sul banco 2 milioni e mezzo per lo sviluppo del museo, “ma devono essere i sindaci interessati a definire come investire quei soldi in base alle esigenze territoriali. Non certo l’amministrazione provinciale o Volandia”.
Ora una Commissione
Vero è che la Provincia, anche questa Provincia meno attrezzata rispetto a quando il presidente era proprio Reguzzoni, è tra gli Enti che hanno contribuito alla nascita del parco museo del volo. E negli anni ha comunque sostenuto lo sviluppo e la crescita. Questo per dire che non è che ora si possa esimere dal contribuire alle sorti di quella che è un’unicità utile anche sotto il profilo dell’attrazione turistica. Però si deve procedere con ordine, “senza accelerare e sempre nel segno della condivisione”.
Insomma il mega multipiano e il nuovo albergo per ora restano sotto ghiaccio. Anche perché il procedimento amministrativo per dare il via all’iter non è ancora partito. Eppure ha già sollevato più di un polverone e grande attenzione.
