Addio ai filari di robinie in via Bandiera a Canegrate: malati, saranno abbattuti

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CANEGRATE – Ci risiamo. Riprendono i tagli diffusi di alberi, boschetti e filari. Basta guardarsi intorno nelle aree verdi dentro e fuori i nostri comuni per vedere all’opera operai muniti di motoseghe capaci di radere al suolo in una mattina quello che la natura ha impiegato anni e decenni a far crescere. E poi parlano di inquinamento, di emergenza climatica, di tutela dell’ambiente eccetera. Per tacitare la coscienza, qualcuno mette poi a dimora esili piantine, destinate per lo più a seccare e morire nel volgere di una stagione perché abbandonate a se stesse. Almeno, speriamo che dietro questi diffusi abbattimenti di piante cui assistiamo da qualche anno ci siano ragioni fondate.

Come a Canegrate, dove a tutela della sicurezza pubblica, dovranno essere rimossi gli alberi ai lati di via Fratelli Bandiera, in direzione di Parabiago (nella foto in alto). Un altro colpo d’occhio di lunga data che dovremo relegare nella memoria.

Il Comune: «Scelta dolorosa ma necessaria»

Il Comune parla di «scelta dolorosa, ma necessaria». Gli agronomi di Amga (sempre lei!) che hanno l’incarico di censire il patrimonio arboreo le hanno classificate “ad alto rischio”. Sono robinie che presentano cedimenti alla base, degradazioni interne del legno, carie irreversibili nel tronco e nei rami (sopra, una foto tratta dalla relazione tecnica degli agronomi che documenta il «pessimo stato» delle piante). Impossibile curarle, inappellabile la prognosi della perizia: riferisce di “propensione al cedimento”, in parole semplici vuol dire che quegli alberi potrebbero cadere all’improvviso su un passante, un’auto, un ciclista… Inevitabilmente quindi, nei prossimi giorni, una ditta specializzata li rimuoverà, a tutela della sicurezza di tutti.

Presto a dimora decine di nuove piante 

L’intervento e le sue motivazioni sono stati illustrati nell’ultimo consiglio comunale, lunedì 22 gennaio, e discussi con le associazioni ambientaliste canegratesi. «In questi incontri – spiega l’amministrazione comunale – abbiamo ribadito il nostro impegno a non limitarci all’abbattimento: riqualificare questa zona e il verde pubblico in generale è fra le nostre priorità. Già nel mese di febbraio metteremo a dimora 64 piante (liquidambar, tigli, liriodendron ovvero “alberi dei tulipani” e gelsi, oltre ad arbusti a macchia) nell’area a verde di nuova formazione tra le vie Toti e Bellini».

Sono in fase di studio avanzato i progetti relativi alle piantumazioni nel giardino pubblico di via Garibaldi, nel bioparco di via Toti, nei giardini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria; per questi ultimi due, la scuola sarà coinvolta nella progettazione. Anche le aree a verde di via Bologna e via Terni, nei pressi del centro sportivo, saranno oggetto di puntuali valutazioni per interventi, rispettivamente, di riqualificazione e di rimboschimento. Purché non facciano la fine della piantagione del Progetto Forestami, ridotta a un misero intrico di sterpaglie e arbusti seccati.

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