GAVIRATE – C’è poco di segreto nel curioso invito che è stato fatto circolare in cui si invita la stampa a partecipare alla presentazione di un candidato sindaco senza però specificare chi il nome di chi scende in campo e con quale lista. Mercoledì 31 gennaio, alle 10.30, sul lungolago di Gavirate, infatti, Gianni Lucchina potrebbe annunciare la sua discesa in campo. Oltre a data e ora c’è anche il luogo della presentazione: il Galpa Beach. Senza il PD, nel senso che (per ora) il Partito Democratico non ci sarà. «Ma arriverà», assicura chi in casa dem sa bene come vanno le cose. Ma andiamo con ordine.
Gavirate, mosse elettorali
Le mosse elettorali sono iniziate a da tempo. Da destra a sinistra, passando per il centro, negli ambienti politici gaviratesi c’è un’aria frizzantina. E se nel centrodestra a tirare le fila c’è il tandem Simone Foti (Fratelli d’Italia) – Paola Della Chiesa (Lega), con il primo che sarà candidato sindaco per il centrodestra e la seconda vice sindaco in caso di vittoria; nel centrosinistra, in apparenza, è ancora tutto da decidere. Nel senso che Lucchina senior spinge e una parte di PD tira il freno a mano. E così, tira di qua e tira di là, chi fa riferimento al al segretario di Aime ha deciso di dare un’accelerata alla questione con un invito denso di mistero per garantire l’effetto sorpresa (anche se, diceva un comico, “il paese è piccolo e la gente mormora”) e forse per evitare il venire a galla di polemiche. Inevitabili.
Gianni Lucchina acqua in bocca
Per dipanare il giallo dell’invito senza nome abbiamo chiamato il diretto interessato il quale (vecchia volpe!) ha dribblato più volte il rischio di dover dissimulare e ha lasciato squillare il telefono. Anche Marcello Papalia, il candidato alla segreteria cittadina sconfitto per soli 3 voti nel recente congresso, non sapeva nulla di tale presentazione. Testuali parole: «Il Partito Democratico – ha spiegato Papalia – al momento non ha ancora deciso chi candidare. Per tale motivo troverei strano se dopo domani venisse presentata la candidatura del centrosinistra». Lucchina?, chiediamo per scrupolo. Risposta: «Ci sono anche altre possibilità. Vedremo».
Fuga in avanti
Gianni Lucchina non è certo un novellino e sa bene che, quando la situazione ristagna, bisogna buttare un sasso nello stagno. E così pare abbia deciso di rompere gli unici e di mettere il proprio nome sul tavolo in maniera ufficiale. Con un gruppo civico, probabilmente. A qual punto il dibattito nel PD si accenderà, ma sarà quasi inevitabile confluire su chi ha fatto il primo passo. Anche se, occorre aggiungere, nel Partito Democratico c’è chi potrebbe correre proprio nella lista dell’attuale maggioranza. Si narra, infatti, che il consigliere Roberto Zocchi sia pronto a sostenere Parola. Se così fosse ci sarebbe un candidato e un partito diviso in tre.
Fare chiarezza
Quindi, quella di mercoledì è una forzatura?, domanda. Risposta di chi sa come potrebbe andare a finire: «Un modo per arrivare a fare chiarezza prima possibile». Anche perché, aggiungiamo, gli altri non stanno fermi. Nei prossimi giorni anche Simone Foti uscirà allo scoperto in maniera ufficiale, con la Lega ormai a braccetto. La maggioranza uscente invece punterà su Parola e la possibilità di fare un terzo mandato difficilmente farà tornare sui propri passi l’attuale sindaco Silvana Alberio. Resta da capire cosa farà il gruppo che vorrebbe candidare Chicco Papa. Dopo di che la rosa dei papabili alla fascia tricolore è completa.
