VARESE – Non è stato discusso il punto più atteso della seduta di martedì 26 marzo del consiglio comunale di Varese: il progetto del padel di Lissago. A richiedere il rinvio del punto è stata la stessa società in una comunicazione ai consiglieri. I lavori si erano aperti, dopo le dichiarazioni sul tema della sicurezza, con la relazione dell’amministrazione su largo Flaiano.
Il padel slitta
A 20 minuti dalla mezzanotte, giunti al punto 8, il consigliere del gruppo misto Luca Paris ha proposto di anticipare la discussione del punto 10 dedicato al padel, vista la presenza nel pubblico di alcuni residenti di Lissago interessati alla questione. Ma alla richiesta si sono opposti i consiglieri di minoranza. «Pensiamo che sia utile rimandare il progetto o ad un ritorno alla Commissione urbanistica o ad una seduta appositamente dedicata in consiglio comunale», ha detto Stefano Angei della Lega. Anche Luca Boldetti, capogruppo del Pdl, ha motivato il suo no all’inversione dell’odg. «Negli ultimi tre giorni abbiamo ricevuto una comunicazione da un comitato di residenti e una comunicazione di un professionista che andava a smontare la gran parte delle osservazioni fatte durante la Commissione urbanistica di gennaio. Abbiamo ricevuto una comunicazione ieri dalla società sportiva e dalla parrocchia e questa sera abbiamo ricevuto una comunicazione in cui la società che presenta il progetto chiede un rinvio. Credo che sarebbe piuttosto strano voler a tutti i costi discutere il progetto quando ci sono stati elementi di novità in questi giorni e soprattutto la richiesta di rinvio del punto di chi l’ha presentato». Alla proposta di anticipare la discussione hanno votato contro 27 consiglieri, solo 2 a favore. C’è stato tempo invece, a pochi minuti dalla mezzanotte, per affrontare la discussione sul progetto del Tennis Le Bettole.

La lettera della società
Questo il testo dell’email inviata alle 19.22 della serata del consiglio ai consiglieri comunali dalla Varese Sport Academy:
Alla luce del recente incontro tenutosi con l’Amministrazione Comunale, valutato l’interesse che tale argomento ha suscitato presso la cittadinanza anche e sopratutto a favore del progetto unitario di cui trattasi, volendo favorire un dialogo il più possibile costruttivo e che permetta la più ampia condivisione dei possibili sviluppi progettuali e architettonici, si chiede a Codesta Spettabile Amministrazione un differimento della trattazione, anche alla luce delle recentissime note integrative trasmesse per fornire una visione più ampia di quelle che potrebbero essere le soluzioni architettoniche che potranno essere definite nell’ambito di un futuro Permesso di Costruire. Fiduciosi dell’accoglimento della presente richiesta, si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti saluti
La nota del Pd
In merito alla mancata discussione del punto sul Padel di Lissago il Pd ha diffuso una nota, specificando che la volontà della maggioranza è stata quella di dare priorità al punto precedente legato al Tennis Le Bettole.
Ieri sera in Consiglio Comunale non si è discusso il punto sul paddle per mancanza di tempo. La decisione del PD di non votare a favore dell’anticipazione del punto 10 è stata presa con il solo scopo di non deferire il punto invece legato al tennis Le Bettole, la cui mancata approvazione avrebbe causato degli inutili ritardi sull’inizio dei lavori. Ci sarebbe piaciuto tanto poter arrivare a votare tutti i 10 punti, paddle compreso, soprattutto per rispetto ai tanti cittadini di Lissago che ieri si sono sorbiti 4 ore di Consiglio Comunale. Ma questo non è accaduto a causa delle inutili bagarre che la Lega – e solo la Lega, non la minoranza! – ha scatenato durante l’intero Consiglio Comunale.
Gli altri punti
In precedenza si era votato per la nomina della commissione per le onoranze al Famedio (4 i componenti di maggioranza: Lozza, Strazzi, Paris, Bonoldi; 3 per l’opposizione Angei De Amici Puricelli) e dei consiglieri comunali in seno alla Consulta comunale sulle emissioni elettromagnetiche (per la maggioranza Pullara e per la minoranza Formato). Quindi l’approvazione del nuovo regolamento delle Guardie ecologiche volontarie, per un allineamento con le norme regionali. Sono stati presentati 7 emendamenti, 4 dei quali dichiarati inammissibili. Gli altri 3, firmati dalla consigliera leghista Bison, sono stati accolti.
Largo Flaiano prima e dopo
Prima ancora si era discusso di largo Flaiano, con il sindaco Davide Galimberti che ha snocciolato una serie di numeri (qui la relazione completa) sugli effetti positivi della rotatoria aperta il 14 febbraio. «Ogni anno un pendolare perdeva 253 ore in coda al semaforo all’ingresso di Varese, equivalenti a 10 giorni – ha detto – in una media di 35 anni di vita lavorativa sono circa 3 anni». Quindi l’impatto economico generato dal traffico, calcolato sulla tariffa oraria media di un lavoratore varesino: in 20 anni la stima è di 14.300 euro per ogni pendolare. Poi l’inquinamento: ogni auto in coda in un anno ha prodotto secondo i calcoli 400 kg di Co2. Con il nuovo largo Flaiano in un anno ogni pendolare può evitare code per 232 ore. Quindi il primo cittadino ha ripercorso le tappe che a partire dal 2020 hanno portato alla realizzazione dei lavori (la cronistoria nel video qui sotto).
Il dibattito
È seguito il dibattito tra le forze politiche. «Che largo Flaiano sia un’opera attesa strategica e importante non c’è dibattito. Anche l’amministrazione Fontana a più riprese e in più modi ha cercato di avviare questo lavoro – ha detto il consigliere della Lega Emanuele Monti – ricordiamo che in quel periodo però c’era il patto di stabilità. Ma che i lavori si potessero fare meglio non lo pensa la Lega ma i cittadini di Varese». Il consigliere del Pd Matteo Capriolo ha replicato: «Mi chiedo con che credibilità chi ha governato la città per 25 anni ci dica che potevamo fare meglio. Guardano al dito invece che alla Luna». Il consigliere del Pdl Luca Boldetti presenterà invece un’interrogazione per chiedere alla giunta di rivalutare la decisione di chiudere via Spinelli.
padel lissago consiglio varese – MALPENSA24
