VARESE – Avrebbe costretto la moglie a subire due rapporti sessuali, fermandosi in una terza occasione solo dopo aver sentito piangere la figlia piccola. E avrebbe maltrattato la consorte, tra sberle, calci e anche insulti, come quelli rivolti al suo indirizzo durante la gravidanza, per via del mutato aspetto fisico della donna: «Sei un gorilla».
La richiesta di condanna
Un quadro grave e desolante che, se confermato dai giudici del Tribunale di Varese, potrebbe portare a una pesante condanna dell’uomo, un nordafricano classe 1983, per il quale il pubblico ministero ha chiesto 12 anni di reclusione.
Le scuse e la difesa
I fatti sarebbero avvenuti in Valceresio. L’imputato ha rilasciato spontanee dichiarazioni ai giudici, chiedendo scusa per i maltrattamenti, per i quali si è detto pronto a pagare, ma ha aggiunto di non aver mai violentato la donna.
Una tesi rilanciata anche dal suo difensore, che ha messo in dubbio la veridicità dei racconti fatti dalla persona offesa: «Ben sette testimoni a processo non hanno riferito nulla rispetto alle sue dichiarazioni, mentre ad una operatrice del consultorio la donna aveva parlato di maltrattamenti , ma non di abusi sessuali». La sentenza a luglio.
