LEGNANO – Più di 27.000 euro spesi dal Comune per un evento «al quale partecipa una minima parte di cittadini legnanesi». La Lega attacca la giunta di Legnano per il “conto” sostenuto dall’amministrazione comunale per il concerto dello scorso 25 Aprile al centro sociale “Sandro Pertini” di Mazzafame (nella foto). Lo fa con una interrogazione iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani, giovedì 23 maggio.
«Pochi legnanesi all’evento»
Le consigliere Carolina Toia e Daniela Laffusa puntano il dito in particolare sui 23.912 euro stanziati per il concerto cui se ne sono aggiunti 3.196,40 per la cerimonia istituzionale. Entrambi i servizi, «dovendo provvedere in tempi brevi all’affidamento per la realizzazione del concento» sono stati affidati alla cooperativa impresa sociale Italia Sahel Lavoro, che in passato ha già collaborato con il Comune nell’organizzazione dell’evento come gestore del centro sociale dove si è svolto.
Commissione fiume sul Pgt
Nel consiglio di domani, fra gli altri punti, l’approvazione del rendiconto della gestione 2023, una mozione di Fratelli d’Italia sul decoro urbano e in particolare la rimozione e pulizia delle deiezioni canine, la richiesta di un referendum avanzata ancora dalla Lega sulla pista ciclabile in via XXIX Maggio e un ordine del giorno del Movimento dei Cittadini che suggerisce nella stessa via, e nella parallela via Micca, l’adozione di una strada (anziché una pista) ciclabile, come previsto dal codice della strada.
Non si parlerà invece del Piano di governo del territorio, oggetto la scorsa settimana di tre sedute fiume della commissione urbanistica, di cui l’ultima, venerdì 17, protrattasi fino a tarda ora. La commissione comunale ha così «concluso, si fa per dire, l’esame del Pgt – osserva il consigliere civico di minoranza Franco Brumana – La terza riunione in altrettanti giorni della commissione, con all’ordine del giorno le 606 “contro osservazioni” al Piano, è durata ben cinque ore ma ha lasciato molti insoddisfatti».
«Ma poco tempo per esaminare le 606 controdeduzioni»
Fra i motivi, lamenta Brumana, «sono state discusse solo una parte delle osservazioni perché non ci è stata data la possibilità materiale di trattarne altre. Infatti le 606 controdeduzioni sono state messe a disposizione solamente dal 10 maggio, rendendo impossibile esaminarle tutte compiutamente, confrontandole con le osservazioni e gli altri atti del Pgt. Abbiamo chiesto inutilmente di fissare un paio di altre riunioni per lasciarci il tempo di compiere il nostro compito di consiglieri comunali in modo adeguato e consapevole. Abbiamo allora scelto di trattare solo le questioni politicamente più significative.
«Gli impedimenti posti dalla maggioranza sono connessi alla volontà di chiudere in fretta il confronto su temi imbarazzanti. Purtroppo – conclude l’esponente dell’MdC – si tratta di questioni di estrema importanza che segneranno il futuro della nostra città».
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