Milan Club Busto Arsizio, omaggio al «Presidentissimo» e beneficenza a Casa di Chiara

BUSTO ARSIZIO – “Un sogno chiamato Milan”: la quarta edizione del libro di fine stagione del Milan Club Busto Arsizio è un omaggio al «presidentissimo» Silvio Berlusconi, ad un anno dalla sua scomparsa. E il ricavato della vendita dei volumetti andrà all’associazione La Casa di Chiara, la realtà fondata da Marco Cirigliano che dirotta fondi alla ricerca e ai reparti di pediatria degli ospedali del territorio.

L’operazione

Ormai è una tradizione: il presidente del Milan Club Busto Arsizio, Antonello Castiglioni, raccoglie tutte le cronache e le pagelle delle partite dei rossoneri della stagione appena conclusa e le dà alle stampe, grazie all’amico tipografo Franco Castiglioni, con l’obiettivo di raccogliere fondi da dare in beneficenza. «È nata per gioco, quando per tenere vivi i contatti con i soci ai tempi del Covid ho iniziato a mandare le cronache e le pagelle delle partite via WhatsApp – rivela il presidente del Milan Club – e si è rivelata un modo per tradurre la nostra missione di trasformare la passione per i colori rossoneri in energia positiva per aiutare gli altri». Nei primi tre anni il libricino di Antonello Castiglioni ha permesso di sostenere Aias, Fondazione Magistrelli Armiraglio e le Cuffie Colorate, e quest’anno tocca a La Casa di Chiara. «Sempre associazioni di Busto».

Il Milan Club Busto Arsizio in aiuto alle Cuffie Colorate. Nel segno di Ibra

La donazione

«Per noi queste associazioni sono esempi, ci sentiamo di far parte di qualcosa di grande – ammette Marco Cirigliano – in otto anni la Casa di Chiara ha fatto tanto bene grazie a chi ha creduto in noi. In questo periodo ho ripreso i contatti con la dottoressa Paola Carrera, primario dell’unità genomica dell’Ospedale San Raffaele, a cui faremo una donazione in cui confluirà anche il contributo del Milan Club. Qua c’è solo la voglia di fare del bene, al di là dei colori». E Franco Castiglioni lo rassicura: «L’obiettivo sarà raggiunto in tempi brevissimi». Il libricino, che vanta la prefazione di Nicolò Ramella (ex addetto stampa della Pro Patria, attualmente a Radio Serie A), è in vendita a 10 euro e ogni anno viene stampato in 275 copie.

La serata

La presentazione del libro, al bar Calma e Gesso di via Pozzi, ha radunato tanti cuori rossoneri della città. Tra cui lo storico Luigi La Rocca, che ha svelato la richiesta di portare al Famedio del cimitero Monumentale di Milano le spoglie del fondatore del Milan Herbert Kilpin, e il pilota Laurence Balestrini, il cui nonno Luigi Mosca, Giusto tra le nazioni, è stato il numero 9 del Milan delle origini ed è l’unico rossonero nello Yad Vashem di Gerusalemme. Il presidente Castiglioni si è presentato indossando la maglietta di Kevin Zeroli, il bustocco cresciuto nell’Ardor, capitano della Primavera del Milan, che ha debuttato in serie A nella stagione appena conclusa: «Spero che riesca a sfondare nel Milan, che ne ha bisogno – rivela Antonello – ha le treccine come Gullit…». E ha spiegato la scelta della dedica al presidente Berlusconi: «Dopo la serie B ci ha fatto vivere 25 anni al livello del Real Madrid e del Paris di oggi. La mia generazione rossonera è privilegiata grazie a lui».

La premiazione

La serata è stata anche l’occasione per premiare ufficialmente Davide Castiglioni, il gamer che, in rappresentanza del Milan Club Busto Arsizio, per il quarto anno consecutivo si è laureato campione del torneo Fifa organizzato dal Milan Club Montreal. È stato Benedetto Di Blasi, di Fondazione Milan, a consegnargli – «con orgoglio, da bustocco» – la maglietta autografata di Tijjani Reijnders. «Quando cerco motivazioni – rivela Davide, figlio del presidente Antonello – penso sempre al gruppo del Milan Club e agli obiettivi che cercano di raggiungere con la loro passione per aiutare gli altri. E mi viene naturale vincere, mi danno loro la forza».

Il Milan Club Busto Arsizio per la quarta volta in cima al mondo rossonero

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