Gallarate, don Festa ai giovani: «Lavoro e sacrificio sono il prezzo per la libertà»

gallarate prevosto lavoro giovani

GALLARATE – Il lavoro, inteso nel suo senso più «nobile» e «dignitoso». Il lavoro che è educazione, che aiuta ad andare oltre e a cercare «l’amore nel prossimo». Un messaggio rivolto in modo particolare alle nuove generazioni, quello pronunciato da don Riccardo Festa in occasione di San Cristoforo. Le celebrazioni del patrono di Gallarate hanno riunito in basilica – questa mattina, 25 luglio – istituzioni locali, rappresentanti delle forze dell’ordine e cittadini. Ma il prevosto è ai più giovani che rivolge le sue parole: a chi «ha paura di uscire o, se esce, lo fa per creare danni». Ed è da lì che vuole partire, da una riflessione che coniuga «lavoro e carità». Per cominciare un percorso di crescita.

La sfida educativa

Istituzioni in prima fila. Al fianco del sindaco Andrea Cassani c’erano gli assessori Claudia Mazzetti, Rocco Longobardi, Chiara Allai e Germano Dall’Igna. Presenti anche esponenti della minoranza, come Margherita Silvestrini e Giovanni Pignataro, oltre a Massimo Gnocchi. A rappresentare la polizia locale, il comandante Aurelio Giannini.

Come tradizione impone, durante la celebrazione il primo cittadino ha consegnato a don Festa i ceri in segno di dono da parte dell’amministrazione comunale. Guarda il video sotto:

Proprio il prevosto ha parlato di «sfida educativa per le nuove generazioni». Nel senso che «è giusto intervenire sulle patologie conclamate e legate al disagio giovanile, ma si parta da più lontano». Ed è qui che gioca la sua parte la «cultura del lavoro, con il sapore del vangelo che nobilita la loro stessa vita: può diventare una missione educativa». Sì, perché «non si può educare senza riconoscere nei giovani una risorsa». Come «non si può educare se non si vede negli altri un bene per noi».

«Al servizio degli altri»

Alla base il concetto che «dobbiamo essere al servizio degli altri», ha proseguito il prevosto. Ed è il lavoro a offrire questa opportunità, perché è «un’attività nobile, che ha la forma della carità. E per questo è efficiente, innovativo, produttivo». Ma non solo: «Crea occasione e dà sicurezza sociale, invoca e promuove la democrazia». E quindi rappresenta «libertà: vuole regole uguali, non un sistema oligarchico». Insomma, «il lavoro fatto per amore del prossimo è anche amico della famiglia, la unisce». E ha concluso: «L’amore per il prossimo chiede sacrificio, i giovani lo condividano come prezzo per la libertà».

Gallarate, Luca Chiaravalli e i Fottuta marmellata live in piazza per il Patrono

gallarate prevosto lavoro giovani – MALPENSA24
Visited 356 times, 1 visit(s) today