BUSTO ARSIZIO – Maggioranza e opposizione trovano l’accordo sulla mozione per i correttivi alla raccolta rifiuti, ma il sindaco Emanuele Antonelli vota contro (insieme al consigliere di Fratelli d’Italia Max Rogora). Finisce nella maniera più clamorosa la seduta “balneare” del consiglio comunale dedicata ai problemi generati in città dalla “rivoluzione” della raccolta puntuale della spazzatura. Alle rimostranze della minoranza infatti il sindaco Antonelli aveva risposto in modo duro, attribuendo all’«irresponsabilità» i problemi di abbandono dei rifiuti. Poi però, su input del consigliere leghista Isabella Tovaglieri, maggioranza e opposizione hanno condiviso un testo unitario.
L’accordo bipartisan
Al termine di un lungo dibattito sulla mozione del PD, arriva la richiesta della maggioranza – di cui si fa portavoce l’europarlamentare della Lega Tovaglieri, che peraltro aveva già suggerito il ritiro del documento – di una sospensione per trovare un accordo tra i gruppi consiliari su un emendamento da condividere tutti insieme in modo “bipartisan”. Dato che «è evidente la volontà politica di tutti di risolvere i problemi» della raccolta rifiuti. Rispetto al testo originale, che chiedeva il ripristino del ritiro settimanale del sacco azzurro dell’indifferenziato, quello emendato invoca, tra l’altro, «passaggi straordinari della raccolta della frazione indifferenziata nei luoghi pubblici onde evitare situazioni di degrado o problematiche igienico sanitarie durante il periodo estivo».
Il sindaco
Tutti d’accordo, maggioranza e opposizione. Eccetto il sindaco Antonelli, che vota contro alla mozione emendata senza motivare il perché, e il “Fratello” Max Rogora, che è collegato da remoto. Nel rispondere all’interrogazione di Fiore, il primo cittadino aveva minimizzato le critiche: «Mancanza di informazione? Chiamiamola irresponsabilità. Alla riunione con gli amministratori di condominio se n’è presentato uno su quaranta. E non è che possiamo andare a suonare campanello per campanello». Da parte di Agesp, presente in sala esagonale con l’amministratore unico Francesco Iadonisi e il direttore generale Gianfranco Carraro, è stata ribadita la necessità di mantenere la raccolta ogni 15 giorni perché «serve un periodo di almeno sei mesi» per la misurazione della tariffa puntuale. «Se c’è una fascia di utenza che non ha il sacco azzurro e non intende dotarsi del sacco azzurro, aumentare la frequenza sarebbe solo un costo in più, senza particolari benefici per chi rispetta le regole» le parole di Iadonisi.
Isabella spariglia
Nel dibattito sulla mozione PD però si è aperta una breccia, quando la leghista Isabella Tovaglieri ha ammesso che «è una problematica complessa che non può avere soluzioni semplici. Veniamo incontro con il buon senso. Raccogliere il sacco abbandonato non è darla vinta agli incivili ma restituire decoro alla città». Trovando consensi sia da Gigi Farioli (PRL): «Forse la tentazione è di sbattersene le palle, ma si è già deciso di fare la raccolta settimanale la prossima estate. E l’opposizione non ha interesse a mettere il cappello». Sia da Paolo Pedotti (PD): «Bene il pugno duro su chi sbaglia, ma servono anche operazioni diverse». Poi la sospensione per condividere l’emendamento – che prevede anche la convocazione di una commissione per «valutare le opportune modifiche alternative al regolamento necessarie all’efficientamento del servizio, tra cui la cadenza della raccolta» – e il voto, con Antonelli e Rogora che si mettono di traverso e il resto della maggioranza che vota insieme all’opposizione. L’ex assessore di FdI aveva bocciato il dibattito sulla mozione del PD: «Mi fa sorridere questo consiglio, a Legnano non ci sono stati grossissimi problemi con la raccolta puntuale, dobbiamo educare i cittadini».
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