GOLASECCA – Chiuso il parrucchiere. Chiusa l’edicola. Chiusa la banca. Chiuso persino (ma per fortuna soltanto per ferie) il panettiere, ormai l’unico negozio di alimentari presente in paese. Tanto da creare un disservizio notevole per i numerosi anziani che abitano a Golasecca e spingere l’amministrazione comunale a correre ai ripari ingaggiando un ambulante.
L’avviso del sindaco
«A seguito della chiusura imprevista dal 19 al 24 agosto dell’unico panificio con genereri alimentari presente a Golasecca», scrive il sindaco Claudio Ventimiglia in un avviso pubblico diramato oggi, 17 agosto, l’amministrazione comunale comunica che lunedì sarà presente in piazza Libertà «un esercizio ambulante in grado di fornire a chi ne ha la necessità pane fresco, focacce, pizzette, formaggi, salumi e alimentari vari», dalle 8 alle 12.30.
Saracinesche abbassate
Si tratta di una comunicazione che fa un certo effetto e che fino a qualche tempo appariva impensabile. Eppure è tutto vero e si inserisce in un discorso più ampio, legato ai centri storici e allo stato d’abbandono che sta colpendo molti piccoli paesi della provincia di Varese. Non tutti, certo. Ma a Golasecca appare più evidente che altrove. Nel corso degli anni il nucleo antico si è lentamente svuotato, vedendo attività storiche chiude per sempre. Il numero di saracinesche abbassate è impressionante. Resistono ancora la farmacia, le pompe funebri e poco altro. Non proprio un buon auspicio.
Il Comune di Golasecca vende l’immobile di via Tabor. Bando per l’ex edicola
