A luglio a Malpensa sfiorata la tragedia: il rapporto di Ansv sul volo Latam

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Boing 777 della sudamericana Latam al decollo

MALPENSA – Dal Vercellese, dove il Boing 777 della sudamericana Latam, ha scaricato il carburante prima di rientrare a Malpensa, arriva la richiesta di ulteriori verifiche ambientali per accertare eventuali conseguenze sull’area interessata. Verifiche che, a quanto sembra e a una prima stima, avrebbero dato esiti negativi. Il problema vero di quell’aereo è però un altro, segnalato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) sul cosiddetto “tail strike” al decollo: il velivolo toccò terra con la parte posteriore, rischiando un devastante incidente. Più di 700 metri con la “coda” a grattare l’asfalto, soltanto la lunghezza della pista dello scalo varesino avrebbe permesso al Boing di evitare conseguenze che avrebbero potuto essere fatali per i passeggeri a bordo e di decollare.

Il rapporto di Ansv, reso noto in questi giorni, è preciso e, a quanto pare, estremamente allarmante. Definisce in via preliminare, secondo dopo secondo, cosa successe il 9 luglio scorso, quando in partenza per il Brasile, l’aereo grattò letteralmente la pista, riuscendo soltanto all’ultimo momento a staccare. Un episodio con pochi precedenti, affermano gli esperti del settore.  Benché le esatte cause abbiano ancora bisogno di un approfondimento definitivo, sembra che il volo LA8073 con destinazione San Paolo sia incorso in un errore di calcolo tra il suo peso reale e la velocità calcolata per il decollo. In altri termini, accelerazione troppo bassa per tirare la cloche e fare alzare con successo il muso: almeno una cinquantina di chilometri orari in meno rispetto a quella necessaria, vicina ai trecento chilometri orari.

Risultato? Il Boing, appesantito anche dal pieno di carburante, riuscì a prendere quota all’ultimo momento e, appunto, ad evitare la catastrofe. Subito dopo, i piloti del Latam chiesero di entrare in un circuito d’attesa, di scaricare i 72mili chili di cherosene e di rientrare, alleggerito, a Malpensa.

Sono da poco passate le 14 del primo pomeriggio, l’aereo atterra in brughiera senza altre conseguenze. L’intera manovra è stata registrate sia dagli strumenti di bordo sia dalle telecamere fisse dello scalo, così che gli ispettori di Ansv abbiano potuto avere a disposizione tutti i dati per la loro inchiesta. Sulla pista 35 sinistra di Malpensa rimane una strusciata sull’asfalto di oltre 700 metri e, per operatori aeroportuali, equipaggio e passeggeri, la pesante consapevolezza di aver sfiorato la tragedia.

Tail Strike a Malpensa, l’aereo Latam costretto a tornare in aeroporto

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