Cascina dei Poveri, Tallarida a Riabitare: «No all’autogestione, c’è l’Agenda del Verde»

BUSTO ARSIZIO – Incuria alla Cascina dei Poveri, la risposta del consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida all’associazione Riabitare, che chiede di poter riprendere ad intervenire per la pulizia dell’area. «Non possiamo concedere un’autorizzazione permanente, anche per ragioni di sicurezza – ribatte l’esponente della maggioranza – l’associazione dovrebbe aderire all’Agenda del Verde Pulito per pianificare e coordinare con l’amministrazione gli interventi mirati sull’area della Cascina». E sui vandalismi Tallarida condanna: «I soliti imbecilli».

La vicenda

«Lo scorso anno siamo intervenuti noi come Comune per una spesa di 8000 euro, con cui è stata fatta una pulizia della vegetazione spontanea che era cresciuta a dismisura nell’area della Cascina e la messa in sicurezza dell’area – fa sapere il consigliere delegato al verde – poi per qualche mese è stata data la possibilità di pulire l’area, e io stesso con il mio camioncino ho fatto delle attività di pulizia per portare via dei rami e del verde. Però non possiamo concedere un permesso permanente per intervenire su quell’area».

Il protocollo

Tallarida lo spiega così: «Siamo consapevoli del ruolo essenziale del volontariato per aiutare le istituzioni a tenere in ordine il verde pubblico che a Busto Arsizio, checché ne dicano certi detrattori, è molto vasto e complesso da gestire. Però nel caso specifico della Cascina dei Poveri non possiamo autorizzare l’accesso allo storico complesso in modo indiscriminato anche per questioni di sicurezza, visto che lo stabile è pericolante e a rischio crolli». Quale soluzione, dunque? «Quest’anno – ricorda il delegato al verde – abbiamo istituito il protocollo dell’Agenda del Verde Pulito, proprio con lo scopo di coordinare tutte le associazioni di volontariato sul territorio che svolgono queste attività di pulizia del verde. Diverse associazioni hanno aderito, e spiace che Riabitare non lo abbia ancora fatto. Ma spiace anche che non si siano interfacciati con il consigliere comunale del quartiere Beata Giuliana (Alex Gorletta, ndr) per poter pianificare delle attività su quell’area. Sono certo che l’adesione all’Agenda del Verde pulito consentirà l’associazione Riabitare e l’amministrazione comunale a definire un calendario dettagliato di interventi mirati – concordati e coordinati eventualmente anche con le altre associazioni di volontariato disponibili ad aiutare – allo scopo di garantire il decoro di tutto il complesso di proprietà comunale».

L’appello: «Segnalate»

«Nel frattempo li invito, come invito tutti i cittadini, a segnalare tempestivamente all’ufficio ecologia le criticità che dovessero emergere per attivare eventuali interventi – chiosa Orazio Tallarida – non posso invece che condannare fermamente i soliti vandali incivili che hanno danneggiato il patrimonio di tutti. Sarà mia premura coinvolgere la Polizia locale per studiare controlli mirati che possano evitare che questi episodi si ripetano. Ma in questi casi vale sempre il vecchio detto: la mamma degli imbecilli è sempre incinta».

Vandali e degrado alla Cascina dei Poveri. L’appello di Riabitare: «Ripuliamo noi»

busto arsizio cascina dei poveri – MALPENSA24
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